Dipende da noi la ripresa di un dibattito politico e un approccio scientifico e culturale in materia di droghe. A distanza di un anno dall’entrata in vigore della legge Fini-Giovanardi il dibattito parlamentare sulle droghe non solo e’ quasi inesistente ma per quei pochi vagiti emessi si e’ dimostrato arretrato, resistenziale e dannoso! Dal maldestro tentativo di innalzamento delle tabelle del ministro Turco (passato mediaticamente come “il raddoppio degli spinelli”) alle uscite estemporanee del ministro Amato sull’antidoping nelle scuole, riprese seriamente in maniera bi-partisan, alle recenti confuse affermazioni di Chiamparino sull’inopportunita’ di promuovere politiche non-proibizioniste che indurrebbero all’utilizzo di sostanze stupefacenti, (“se drogarsi e’ consentito perche’ non dovrebbe esserlo vendere la droga?”) bocciando poi le politiche di riduzione del danno. Passando alla proposta del kit antidroga di Letizia Moratti da distribuire alle famiglie, ritenuto "proposta interessante" dal ministro Turco che propone i carabinieri nelle scuole come strumento educativo per i piu’ giovani... Per giungere alla recente approvazione da parte della camera delle "disposizioni in materia di circolazione e di sicurezza stradale". Controlli antidroga preventivi per molte categorie lavorative che possono portare all’arresto oltre che a dure sanzioni economiche. Questo e’ l’orientamento legislativo del governo! A questi picchi di dibattito pubblico-mediatico e’ stato affidato il percorso di “abrogazione”della legge Fini-Giovanardi! Riteniamo fondamentale costruire dal basso un dibattito di movimento, sganciato da qualsiasi corrente di appartenenza partitica e calcolo parlamentare. Una discussione che guardi alla possibilita’ di generare un dibattito reale e non becero in questo paese, una discussione extraparlamentare ma che per questo non rifiuta il dibattito pubblico, politico e il confronto istituzionale ma che ne discute i termini in una autonomia reale di movimento.
I centri sociali e gli spazi autogestitisono luoghi di aggregazione per migliaia di giovani, luoghi che nella pratica diventano argine, purtroppo insufficiente, al consumo problematico di sostanze producendo autoformazione e prevenzione sui consumi.
La comunita’ San Benedetto al Porto:" si propone di intervenire quotidianamente al fianco delle persone che, a vario titolo, consumano, usano e abusano di sostanze. La nostra finalità è quella di promuovere l’autodeterminazione delle persone e degli spazi sociali che ne favoriscono l’autogestione. Rifiutiamo fortemente il paradigma penale e, per altre ragioni la medicalizzazione di ogni forma di consumo. Sappiamo che la conquista, il mantenimento e la tutela dei diritti di tutte le persone può essere un antidoto possibile per un pianeta sempre più in guerra (nelle sue forme diverse e più moderne). Da 37 anni impegnati nel sostegno di culture antiproibizioniste abbiamo imparato sulla nostra pelle (e su quella di tutte le persone che in questi anni hanno fatto un pezzo di strada con noi) i danni e le conseguenze di una legislazione improntata su istanze punitive e repressive. Crediamo di avere bisogno di un confronto costante con qualsiasi soggetto che, a vario titolo, si (pre)occupa in modo laico, critico e onesto della diffusione e dei consumi di sostanze. Riconosciamo al panorama dei Centri Sociali, ma soprattutto ai loro componenti, la forza e la volontà di legare al tema dei diritti dei consumatori una continua elaborazione che ha saputo, nel tempo e con differenti modalità, interrogarsi ed interrogare. Accogliamo questa opportunità di incontro/confronto augurandoci che il dibattito produca altropensiero critico e costruttivo tra le diverse esperienze."
Il cambiamento e la messa in atto di una nuova politica sulle droghe parte dalla tutela e dai diritti delle liberta’ di scelta, impone la mobilitazione dei piu’ ampi settori della societa’ civile, degli operatori, dei consumatori di sostanze e di tutti quelli convinti che sia ora necessario attivarsi per abrogare la legge Fini sulle droghe. TUTTO QUESTO DIPENDE DA NOI!
ospita l’incontro:
la COMUNITA’ DI SAN BENEDETTO AL PORTO (Genova)
Partecipano e Promuovono:
csoa Crocevia (Alessandria); csoa Terra di Nessuno(Genova); csoa Forte Prenestino; Esc_ atelier occupato; Strike Spa; Infoshock_sportello antiproibizionista; Rete per l’autoformazione; Studenti Antiproibizionisti; Astra 19; Horus occupato (Roma); csa Paci’ Paciana (Bergamo); csoa Gabrio (Torino); Lab.Buridda(Genova); T.P.O.(Bologna); Lab. Occupato P.A.Z (Rimini); Lab. AQ16 (Reggio Emilia); Livello 57 (Bologna); Collettivo SPAM (Parma); Comunita’ resistenti delle Marche; cso Oltre Frontiera (Pesaro); cso Mezza Canaja (Senigallia); cso TNT (Jesi); cso Contatto (Falconara); cso Sisma (Macerata); collettivo resistenza globale (Fossombrone); ass. Polisportiva Assata Shakur (Ancona); Ambasciata dei diritti; Ass. Ya Basta Marche; cso Pedro (Padova); cso Rivolta (Marghera); laboratorio sociale Morion (Venezia); capannone sociale (Vicenza); laboratorio sociale Ubiklab (Treviso); Chioggialab (chioggia); fuori controllo (Monselice); cso Bruno (Trento); casa delle culture (trieste); cso Clandestino (Gorizia); liberazone (schio); metropolis (Verona); l’ora proibita (radio Shock); "non è sempre pesante" (Milano); Cantiere (Milano); aps yard (Milano); Casaloca (Milano); streetola il controllo (Perugia); C.AN.NA. collettivo antiproibizionista napoletano ; Insurgencia (Napoli); Laboratorio sociale Diana reload (Salerno); CanaPisa crew; csoa Zapata (Genova); Folletto (Abbiategrasso)
Per info e adesioni:
info@sbenedetto.net
Ascolta la presentazione:
con Claudio, csoa Crocevia (Alessandria) sul significato di "Dipende da noi" e sulla necessità di costruire nuove politiche sulle sostanze.
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con Domenico, csoa Terra di Nessuno (Genova) sull’arretratezza del dibattito pubblico e istituzionale. Sull’inadeguatezza delle promesse dell’attuale governo che sta mettendo in pratica politche securitarie e proibizioniste in materia di sostanze e che rivlea una non volontà di agire su queste tematiche. Un dibattito inadgeuato anche a livello mediatico, calcato sull’emergenzialità che non corrisponde e non tiene conto della realtà.
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con Claudio, csoa Gabrio (Torino) sulla storia di Toxic Park - quartiere nella zona nord di Torino: da fatto di cronaca nera alla messa a punto di pratiche securitarie con quartieri del centro "bonificati" e quartieri periferici "difficili". Toxik Park è stato il punto di partenza per la giunta Chiamparino per lanciare slogan contro l’insicurezza, ma quanto è reale e quanto invece è solo insicurezza percepita, frutto di campagne mediatiche e politiche?.
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Con Claudia, Nesp - Non è sempre pesante (Milano) che spiega come nasce la campagna "non è sempre pesante" come momento di apertura e di informazione in risposta alla crociata "non è mai leggera" lanciata dalle istituzioni di Milano, sindaco Moratti in primis che come sempre rivela come sempre più spesso le questioni sociali siano tarsformate in questioni di ordine pubblico.
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