Nell’ultimo anno molte sono state le manifestazioni, i cortei, dei cittadini del rione di Servola e di tutta Trieste, che chiedevano a gran voce la chiusura della Ferriera del gruppo Lucchini-Severstal, che sorge in mezzo alla città di Trieste, di fronte alla cittadina di Muggia.
A fine anno 2007 la giunta dimissionaria Illy ha concesso l’aia, suscitando scandalo; dopo le elezioni le dichiarazioni in merito al grave problema da parte di Tondo (neo presidente della giunta regionale) esprimevano la volontà di chiudere lo stabilimento, ma lo stesso non ha voluto ricevere i comitati lo scorso venerdì, in piazza Unità.
Per questo motivo i comitati promuovono la manifestazione di venerdì, che partirà da piazza Unità per arrivare sotto la sede della regione di piazza Oberdan.
Nel percorso verrà toccata anche piazza della Libertà, di fronte alla stazione dei treni: questo perché, come si legge nell’appello che promuove il corteo “la ferriera è una storia che invade Trieste, ma non è l’unica, è forse quella maggiormente eclatante, che ci fa vedere come venga violato il nostro territorio, come si calpesti il nostro diritto alla salute, come si decida di investire le risorse economiche nella nostra città e nella nostra regione. Si decide di abbattere il “bosco della Maddalena” per costruire 5000 mc di spazio commerciale, o tagliare gli alberi di Piazza della Libertà per “rinnovare” il cemento, come a San Giacomo o a Valmaura. Come se non ci fossero modi diversi e maggiormente utili per i cittadini di spendere quei soldi”.
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