 |
|
 |
|
Lunedì 7 luglio 2008 17:26 Rimini - Pink parade. La riappropiazione degli spazi pubblici
Tante persone hanno partecipato all’attraversamento della notte rosa con la pink parade, energia e parole piene di contenuti per esprimere anche dentro la notte del divertimento senso e costruzione di una progettualità per una città come Rimini. Le persone, i turisti, i migranti, i lavoratori stagionali incontrati hanno accolto con entusismo la sfilata aperta da alcune maschere che rappresentavano alcuni temi caldi trattati dal Laboratorio Sociale Paz e dalle associazioni che hanno aderito alla pink parade: un inceneritore, un albero, uno studente, una lavoratrice precaria. La serata si è conclusa con un party dove il ritmo ha scandito la liberazione dei corpi e la riappropiazione degli spazi pubblici fuori dal controllo.
[ Fotogallery ]
Vedi anche: [ Comunicato - "La notte rosa è anche nostra" ] [ Blitz del Paz alla darsena ]
Galleria d’immagini Le svastiche che la notte scorsa sono state disegnate sulla facciata del Centro sociale Bruno non offendono soltanto noi, ma tutta la città. I simboli che coprono il murales appena dipinto sono uno sfregio alla democrazia e alla libretà, e rievocano (...)
Questa sera allo Sherwood Festival si svolgerà un dibattito dal titolo "La sinistra... che ne facciamo?" con i direttori di Liberazione, Il Manifesto, Carta e la Manifesto Libri. Coordinerà la discussione Luca Casarini. "Avevamo pensato questo dibattito a partire dai postumi (...)
Era già successo con Prodi, ora con Berlusconi. Le esternazioni sulla nuova base Usa di Vicenza si fanno dall’estero. Con una nota da Tokio dove sta partecipando ai lavori del G8 il premier fa sapere che la scelta è "irreversibile" e gli impegni presi con gli (...)
Si e’ concluso con quattro arresti il primo corteo dell’Anti G8 in Giappone. Tra questi anche un giornalista della Reuters giapponese ed il conducente del furgone del sound system piu’ alternativo della manifestazione. La protesta ha preso il via alle ore 15 dall’Odori (...)
Queste parole, rilasciate da B., rifugiato eritreo, commentano meglio di tanti discorsi usciti in questi mesi da Prefettura e Comune la situazione di molti rifugiati che vivono a Parma. La scorsa notte, in concomitanza con la festa delle case occupate, una ventina di persone, (...)
| |
| [ Torna su ] |
|
 | |
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:
|  |
 |
|
| |
Contenuti multimedialiFile allegati all'articolo:
|
|
|
 |
|