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Ass. Ya Basta!onlus

Lunedì 11 agosto 2008 15:00 Brasile - Alcântara: comunità in resistenza contro la Base de Lançamento de Foguetes

Carovana Brasile’08

La Carovana ha attraversato i territori della penisola di Alcântara (MA) per conoscere le pratiche di organizzazione e resistenza delle comunità quilombolas della regione, che lottano per la difesa delle proprie terre e dei propri diritti contro il progetto di ampliamento della Base de Lançamento de Foguetes.

-  Base Militare di Alcântara

Ya Basta! ha visitato per tre giorni alcune comunità minacciate dal progetto, condividendo con loro momenti di quotidianità e esperienze di lotta e resistenza; in particolare la comunità di Mamona, da febbraio a giugno di quest’anno ha organizzato un presidio permanente ed è riuscita a bloccare l’inizio dei lavori. Senza alcun permesso istituzionale nè alcuna licenza ambientale, l’impresa Alcantara Cyclone Espace, aveva infatti iniziato i lavori di espansione, devastando i territori che la comunità coltiva.

“Durante i secoli stiamo resistendo al crudele trattamento che ci ha dato questa società, che ci ha schiavizzato e allontanato dal processo di costruzione di cittadinanza. Qui ad Alcântara, noi neri siamo in resistenza da molto tempo per avere la proprietà delle terre in cui abitiamo. Da 23 anni stiamo aspettando che il progetto della Base porti un cambiamento positivo nelle nostre vite, come ci era stato promesso, con raggiri, inganni e bugie, approfittando della nostra ignoranza.
Durante questo tempo abbiamo imparato che se rimaniamo fermi ad aspettare che il governo risolva i problemi sociali che lui stesso ha causato, saremmo ancora senza una soluzione. Siamo in lotta, per i nostri diritti, non solo per il diritto alla terra e per il riconoscimento delle comunità quilombolas, ma per una vita dignitosa dentro la società.” Ci raccontano nelle comunità.

-  Fotogallery

Nel 1986 e 1987, 312 famiglie di 23 villaggi quilombolas furono spostati forzatamente dall’Aeronautica e collocate in sette agrovilas dove ancora oggi si trovano, affrontando fame e privazioni di tutti i tipi. Le agrovilas furono costruite lontano dal mare, privando loro della pesca, e furono organizzati in lotti agricoli individualizzati che destrutturarono il modo tradizionale di coltivazione della terra.

Nonostante i conflitti che gli spostamenti causarono ai villaggi colpiti, esistono ancora forti rapporti di parentela, scambio e amicizia tra i membri delle comunità. E’ grazie a queste relazioni che le persone colpite stanno cercando di organizzarsi per difendere la propria terra e i propri diritti: attraverso questa resistenza, nessun’altra comunità è stata spostata negli ultimi 20 anni.
Tutti riconoscono che il trasferimento nelle agrovilas è stato un disastro socio-economico per le famiglie, oltre a essere una tragedia ecologica.

Dal 2005 il progetto della Base è in fase di espansione. E’ prevista la costruzione di altre quattro rampe di lancio e di altrettante zone amministrative, in luoghi dove normalmente le comunità coltivano, vanno a caccia e pescano. Grazie alla lotta del Movimento dos Atingidos pela Base Espacial (MABE) e del Sindacato locale, il Governo ha garantito che le comunità non verranno spostate, ma in realtà alle famiglie non resterà altra possibilità: private dei loro territori e dell’accesso ai fiumi e al mare, l’unica possibilità sarà quella di andarsene ad ingrossare i quartieri favelas che circondano Sao Luiz.

Cos’è il MABE:

Il Movimento dos Atingidos pela Base Espacial de Alcantara (MABE) è un’organizzazione che unisce le comunità del territorio etnico di Alcantara nella difesa dei suoi diritti e della sua dignità contro i danni socio-ambientali provocati dall’installazione della Base di Lancio di razzi utilizzata dall’Aeronautica e dalla Agenzia Spaziale Brasiliana.

Fondata nel 1999, a partire dal seminario “Alcântara: la Base Spaziale e gli Impatti Sociali” realizzato nel maggio di quell’anno, il MABE venne a rafforzare una lotta che esiste già dal 1980 capitanata dal Sindacato dos Trabalhadores e Trabalhadoras Rurais de Alcântara (STTR) e che ha radici nella storica resistenza alla schiavitù degli indigeni e quilombolas di Alcantara.

Il MABE rappresenta le comunità di tutto il territorio etnico dei quilombolas di Alcantara. La coordinazione del MABE è composta da 10 figli e figlie delle comunità quilombolas di Alcantara che furono danneggiate in vari modi dalla Base Spaziale. Il MABE ha coordinatori e volontari che vengono dalle agrovilas e che svolgono un lavoro di formazione nelle comunità e organizzazione della resistenza ai tentativi di ampliamento della Base.

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