Sarà questa una delle proposte che andrà a completare l’ordinanza di divieto della vendita di bevande alcoliche in bottiglia dalle 23 e che sarà presentata in giunta dall’assessore alla Sicurezza Roberto Biagini
Rimini - Vietato bere dalle bottiglie di vetro nei luoghi pubblici — che non siano chiaramente bar o ristoranti — anche di giorno. Questa sarà la proposta che andrà a completare l’ordinanza di divieto della vendita di bevande alcoliche in bottiglia dalle 23 e che sarà presentata in Giunta dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, Roberto Biagini. Anche questo si iscrive all’interno delle "proposte creative" auspicate dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni nel presentare il decreto che amplia i poteri dei sindaci in due ambiti precisi e specificati agli articoli uno (incolumità pubblica e sicurezza urbana) e due (situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi).
Ma la creatività, ribadisce lo stesso Biagini, non ha mai fatto difetto a questa amministrazione, tanto che il decreto del ministro non appare affatto rivoluzionario. Nel ’Regolamento di polizia urbana’ approvato dal Consiglio comunale nel marzo 2000 vengono evidenziati tutti quei comportamenti ed attività vietate che vanno dall’esposizione degli oggetti, alle scritte, all’alimentazione dei colombi, al volantinaggio, ai mestieri dei girovaghi, ai mendicanti fino a tutta la grande parte della tutela della quiete pubblica e degli animali fino alle norme particolari per il commercio e i pubblici esercizi. Non manca l’ordinanza per il rispetto delle piazze, delle fontane e dei monumenti.
Insomma, qui la fantasia ormai avrebbe quasi superato sé stessa e, almeno secondo quanto già ordinato e regolamentato dall’ammininistrazione comunale, dovremmo essere in una città quasi perfetta. A quel ‘quasi’ manca una cosa non da poco: le risorse per mettere in campo tante forze che siano in grado di controllare, notte e giorno, la concreta applicazione di quanto deciso con tanta anticipata fantasia, sulla carta.