Verona. Dal 26 luglio, dopo il licenziamento del capo-macchinisti ed il pronto sciopero di solidarietà, i lavoratori dell’Arena di Verona si sono ritrovati più volte in assemblee autoconvocate ed hanno deciso di costituirsi in autonomo Comitato di lotta.
Di seguito pubblichiamo il loro
comunicato e la lettera inviata alla Fondazione.
I lavoratori dell’Arena di Verona proclamano lo stato di agitazione!
Domenica notte 10 agosto, dopo la Carmen all’Arena di Verona, i lavoratori proclamano lo stato di agitazione riuniti sulle scalinate del comune.
"L’Arena è un bene comune e va tutelata", dicono i lavoratori."La Fondazione deve produrre cultura, non è una macelleria o emporio che fa saldi; il grave deficit di bilancio è una responsabilità gestionale e politica che non può essere ripianata attuando tagli sull’organico ed esternalizzando alcuni comparti alle cooperative!" "La stagione estiva dell’Arena è resa possibile da centinaia di precari che da oltre 10 anni lavorano nella Fondazione ma continuano ad essere ricattabili e subiscono quotidianamente soprusi e minaccie di licenziamento, soprattutto dallo sciopero spontaneo del 26 luglio a seguito del licenziamento, ritenuto illeggittimo del capo-macchinisti." "Denunciamo l’inefficacia, per non dire subalternità, del sindacato tradizionale che baratta la pacificazione all’interno dell’Arena per promozioni e scatti di livello proprio dei sindacalisti".
"Per questo lanciamo lo stato di agitazione, fino a che la Fondazione non garantisca a tutto l’organico attuale il mantenimento del posto di lavoro, precari compresi"
Alla Fondazione Arena di Verona
Il Comitato Spontaneo dei Lavoratori della Fondazione Arena di Verona, riunitosi in assemblea auto convocata domenica notte 10 agosto, preso atto della grave situazione in cui versa l’Ente, preso atto della mobilitazione successiva al licenziamento del capo-macchinisti Aurelio Barbato, preso atto del pregiudizio collettivo che si prospetta per le posizioni dei lavoratori dell’Ente, chiede:
• Immediata convocazione di un tavolo di trattativa avente ad oggetto le prospettive di conservazione e di garanzia del posto di lavoro per i lavoratori.
• una valutazione comune dello stato della Fondazione e delle sue prospettive future
Si proclama a tal fine lo stato di agitazione sino all’ accoglimento delle richieste sopra indicate.
Il Comitato Spontaneo dei Lavoratori dell’Arena di Verona.