NEWS

Fonte: Meltingpot.org 23.09.08

Mercoledì 24 settembre 2008 15:00 Bologna - Sfruttare, criminalizzare, espellere. Ma prima il corso di italiano nel CPT

I volontari della CGIL al CIE di Via Mattei per insegnare l’italiano in convenzione con l’Università

Il processo di umanizzazione dei Centri di Identificazione ed Espulsione, già Centri di Permanenza Temporanea, è stato completato a Bologna. Con l’aiuto delle associazioni e dei volontari.

Dietro alle sbarre, con un decreto di espulsione in tasca, è ora possibile per i migranti detenuti nel carcere di Via Mattei imparare l’italiano, eseguire attività laboratoriali di bricolage, intraprendere vertenze per il recupero crediti sul lavoro, rivolgersi ad un’associazione di tutela dei diritti delle donne e avvalersi dei mediatori culturali. Il tutto in una stanza con banchi cementati al pavimento, in un’aula chiusa a chiave e sotto il controllo delle telecamere. A poche decine di metri ci sono le ronde dei militari con il mitra che impediscono evasioni e rivolte.

Gli interventi sono coordinati dal Progetto Sociale della Misericordia in collaborazione con Cgil (che fornisce anche gli insegnanti volontari per i corsi di italiano in tirocinio con l’Università di Bologna), con alcuni avvocati che gestiscono lo Sportello legale e con l’associazione SOS Donna, nell’ambito di un Protocollo con il Garante delle libertà per i detenuti. Per un migrante avere la fortuna di incontrare simili opportunità di emancipazione e di integrazione promossi con spirito di cooperazione e di solidarietà proprio in un CIE potrebbe sembrare per certi versi una beffa, o perlomeno un paradosso, dal momento che proprio nei CIE si suggella il suo status di persona indesiderata, di corpo da espellere ad ogni costo, anche spendendo parecchi soldi pubblici.

I referenti del progetto sociale dichiarano di agire nell’ottica della “riduzione del danno”, ossia per cercare di alleviare le sofferenze, lo sconforto e la desolazione della reclusione in un luogo costruito come un carcere di massima sicurezza, presidiato giorno e notte dai militari dell’esercito. Dichiarano anche che le nuove attività "sono anche un deterrente per comportamenti auto ed etero aggressivi".

Nella presentazione sulla stampa locale (Il Domani di Bologna del 23/9/2008) colpisce l’atteggiamento buonista che anima l’intervento, ma certo non può non trasparire soprattutto l’ipocrisia di un simile progetto, che omette di affrontare il nodo centrale della detenzione amministrativa, ossia perché sia possibile recludere come criminali che debbano scontare una condanna persone che sono invece vittime delle leggi comunitarie e nazionali, che le escludono dalla categoria dei migranti regolari, nonostante in Italia lavorino duramente nei cantieri, nelle botteghe degli artigiani, nei capannoni industriali.

Come è possibile conciliare l’ingiustizia agita sulle vite di queste donne e uomini dal sistema di esclusione e di marginalizzazione rappresentata dal centro di detenzione per migranti con il conforto e il servizio offerto da operatori umanitari e volontari? In realtà è proprio questo lo scopo dei progetti di umanizzazione dei Centri di detenzione o di "riduzione del danno": lenire il rimorso, placare le coscienze, confondere la crudeltà di un sistema che sfrutta, criminalizza, espelle.

L’Italia non vuole i clandestini, ma se ci sono li mette al lavoro e li sfrutta, approva leggi perché restino clandestini e poi li insulta, li criminalizza, inventa reati per aumentarne la colpa e spogliarli di ogni residuo di dignità e costruisce carceri speciali in cui eseguire l’estrema punizione, ossia l’espulsione. Poi chiama i volontari per insegnar loro l’italiano prima di dargli un calcio nel sedere.

Dopo dieci anni di maledetta presenza dei CPT nei nostri territori, ridurre il danno dei centri di detenzione per migranti significa normalizzare il confinamento e giustificare il diritto parallelo per gli immigrati. Accettare l’intervento umanitario significa rinunciare a reclamare il diritto ufficiale.

Approfondimenti:
-  Un commento con Neva Cocchi della redazione di Melting Pot Bologna | audio |

Martedì 23 settembre 2008 11:04 Bologna - Carovita in aumento: calo delle iscrizioni all’Università

Carovita e calo delle iscrizioni all’Università di Bologna: questi i temi centrali dell’articolo apparso ieri sulle pagine del quotidiano la repubblica. Ma anche una profusione di ordinanze che hanno coinvolto i giovani prima di tutto, giustificate anche  (...)

Martedì 23 settembre 2008 00:00 Milano - Contro il razzismo e per non dimenticare Abba, mobilitazione meticcia e permanente

Per Abba e contro il razzismo, dalla maledetta notte tra Sabato e Domenica 14 Settembre una mobilitazione che non si ferma. Dalle periferie al cuore delle metropoli, dai mille di Cernusco al corteo del 20 a Milano. News e aggiornamenti sulle mobilitazioni attivate dal "Comitato  (...)

Martedì 23 settembre 2008 00:00 Per Abba e contro il razzismo, Manif Sauvage,un corteo meticcio si riprende la città !

News, foto, video dal corteo dal corteo di Milano, PER ABBA E CONTRO IL RAZZISMO uno speciale di GlobalProject in diretta dalla piazza, in continuo aggiornamento dal pomeriggio di Sabato 20. Anche dopo il corteo stiamo continuando ad aggiornare questo articolo con tutti i  (...)

Lunedì 22 settembre 2008 13:33 La vera emergenza alle frontiere dei porti italiani

Respingimenti di donne e minori verso la Grecia, paese sempre più insicuro In un modo o nell’altro le frontiere portuali italiane continuano a fare notizia. Quel che accade davvero all’interno del loro spazio chiuso, però, non è mai del tutto dato sapere. È certo che  (...)

Sabato 20 settembre 2008 11:57 Venezia - Happening di protesta contro il ministro Gelmini

Sabato 20 settembre a partire dalle ore 9.00: happening di protesta - Fermiamo il ministro Gelmini. Per un’autoriforma dell’istruzione. foto In diverse centinaia si sono dati appuntamento a Venezia per contestare il ministro Gelmini e il suo ddl di riforma. In  (...)

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:
Sherwood Network
Contenuti multimediali

File allegati all'articolo:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «