COMUNICATI

Comunicato CS CANTIERE

Sindaci, sceriffi, questure, politicanti della paura. La vostra sicurezza uccide!

Tre morti in tre mesi, ragazzi picchiati da agenti, arresti arbitrari... è questa la vostra sicurezza?

Milano - Venerdì 10 ottobre 2008

Oggi un presidio itinerante per denunciare le tre recenti morti avvenute all’interno della Questura di Milano ha attraversato prima piazza Cavour, sotto il palazzo della Stampa, e si è poi spostato in via Fatebenefratelli dove è stato bloccato dalle forze dell’ordine, questa volta subito pronte e attente.

L’ultima è successa solo ieri a Georgi, ragazzo georgiano di 25 anni. Gli agenti di custodia sostengono di averlo trovato privo di vita, mentre lo prelevavano per il processo per direttissima.

E’ inacettabile che, sopratutto sotto il controllo della Polizia di Stato, muoiano delle persone senza che nessuno se ne accorga. E’ intollerabile che nessuno si accorga che una persona in stato di fermo all’interno di una cella necessiti di cure e assistenza medica. E’ inacettabile che in tre mesi tre persone siano entrate vive in Questura e mai più uscite. Riteniamo vergognoso che i mezzi di informazione non abbiano denunciato nulla di ciò che è avvenuto nella Quetsura di Milano, legittimano la normalità di queste morti.

Il clima che attraversa il nostro paese in queste settimane è un clima di odio, di intolleranza, di creazione di paure, di giustizialismo e giustizieri fai da te. E’ un clima di paure e manie securitarie, di razzismo e di caccia al diverso, in cui polizia locale, carabinieri e militari giocano a fare gli sceriffi, quando non hanno nemmeno le competenze per esserlo, e decidono arbitrariamente della vita di decine di persone.

Come è successo solo pochi giorni fa a Milano, dove un signore è stato fermato ed insultato davanti al figlio ed altri genitori, indignati per l’accaduto, come fosse un pericoloso delinquente, solo perchè migrante. Oppure finiscono per arrestare ed espellere persone che magari sono in attesa di aver riconosciuto lo status di rifugiati, e nel loro paese andranno incontro a torture e morte.

Riteniamo che questo non possa e non debba accadere. E’ inaccettabile che pubblici ufficiali in tutta Italia siano fra i protagonisti dell’escalation di episodi razzisti, in cui si moltiplicano le aggressioni, i pestaggi, a Milano come a Roma e come a Parma con la vicenda di Emmanuel. Non ci siamo certo dimenticati cosa significhi il "controllo" delle fotze dell’ordine, dal pestaggio mortale di Federico Aldrovandi, alle torture del G8 di Genova, a Carlo, alla misteriosa morte nella Questura di Perugia di Aldo Bianzino.

Perchè tutto questo non accada più e perchè non si faccia più finta di niente, CHIEDIAMO VERITA’ E GIUSTIZIA SUBITO!

CS CANTIERE

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