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Sabato 16 aprile 2005 23:55 Milano - Continua la rivolta dei detenuti nel CPT di via Corelli
Continua la rivolta scoppiata venerdì 8 aprile all’interno del CPT di via Corelli a Milano. Alle quattro di questo pomeriggio una delegazione del Comitato a sostegno della Lotta dei Detenuti di Via Corelli è entrata nel centro e ha avuto la possibilità di accedere solo alla stanza addetta ai colloqui. Tra le richieste l’ingresso di un gruppo di medici esterni al centro per accertare le condizioni di salute di tutti i detenuti in sciopero della fame da più di una settimana, sciopero che fino ad oggi la Prefettura ha smentito, tenendo nascoste le gravi condizioni di alcuni migranti. I detenuti, informati dell?arrivo della delegazione, sono saliti sui tetti dove si sono poi ritovati in più di una cinquantina. Dopo che la Prefettura ha rifiutato, come al solito, tutte le richieste e si è assunta la responsabilità di non far entrare i medici, la delegazione ha tentato di uscire nel cortile interno al centro attirata dalle grida dei migranti che erano sui tetti. Mentre le forze dell’ordine fermavano la delegazione, i migranti hanno iniziato a picchiare sui muri con oggetti per farsi sentire all’esterno. I migranti hanno ribadito le richieste esposte nel comunicato pubblicato la scorsa settimana, quali: la libertà per tutti loro perchè essere clandestini non può essere reato; la libertà per Mohammed che si trova ancora a San Vittore e la possibilità di incontrare il prefetto di Milano con una delegazione interna al CPT di via Corelli. Intanto il presidio all’esterno del centro rispondeva battendo delle pietre sul muro di cinta. Alla fine la Prefettura ha garantito che fino a lunedì non ci saranno deportazioni e che i medici potranno visitare i detenuti; sempre lunedì ci sarà l’incontro della delegazione dei migranti detenuti con la Prefettura.
I racconti di Federica Sossi e Edda del Comitato a sostegno della Lotta dei Detenuti di Via Corelli
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