COMUNICATI

Una cronistoria del CPT di Gradisca

Global Project Venezia Giulia - Lunedì 27 febbraio 2006

9 dicembre 2000: nel pieno dell’emergenza-clandestini sul confine goriziano il ministro dell’Interno Bianco indica nella caserma Polonio il sito ideale per la realizzazione di un centro immigrati.
10 dicembre 2000: il consiglio comunale di Gradisca all’unanimità approva un documento nel quale afferma disponibilità ad un centro di accoglienza, ma contrarietà a un Cpt.
22 dicembre 2000: Bianco, assieme ai colleghi Visco (finanze) e Turco (solidarietà sociale) firma il decreto che dà via libera all’istituzione del Cpt.
6 marzo 2001: il ministro Bianco decreta la secretazione dei lavori.
23 maggio 2003: un’ordinanza esonera gli enti locali da competenze in materia edilizia ed urbanistica sui Cpt, e istituisce commissioni tecnico-consultive in cui deve sedere un rappresentante regionale: si scoprirà che per il Fvg nessuno ne ha fatto parte.
29 gennaio 2004: il governatore Illy, l’assessore regionale Antonaz e l’allora sindaco Fabris si recano a Roma per manifestare contrarietà al ministro Pisanu.
30 gennaio 2004: un blitz dei Disobbedienti rivela che i lavori sono inziati da tempo.
18 giugno 2004: nuova irruzione nel cantiere del cpt. I manifestanti sabotano i macchinari e danneggiano le strutture.
4 agosto 2004:intorno all’area del cpt viene costruito un nuovo muro di cemento armato alto 4 metri.
14 settembre 2004: in visita a Gorizia Pisanu conferma: alla Polonio un Cpt da 250 posti.
28 gennaio 2004: in internet vengono diffuse le foto dei progetti del cpt.
26 febbraio 2005: almeno 2mila persone partecipano alla manifestazione nazionale contro la struttura.
Scontri con la polizia, un arresto.
1 aprile 2005: alcuni Disobbedienti occupano la sede cormonese della Misericordia, ente che si occupa della gestione di numerosi centri italiani.
21 luglio 2005: prima visita all’interno del Cpt da parte degli amministratori locali.
Il sindaco Tommasini propone la riconversione in carcere della struttura.
23 settembre 2005: la Regione assieme a Provincia e Comune ricorre al Tar del Lazio per le violazioni procedurali.
21 ottobre 2005: blitz dei Disobbedienti nella sede della Croce Verde.
22 ottobre 2005: piu di tremila persone sfilano in corteo a Gradisca contro il cpt. Nel corteo più di mille "senza volto".
10 novembre 2005: al Tar del Lazio il primo punto è del Viminale: respinta la richiesta di sospensiva di ogni attività inerente il Cpt.
17 dicembre 2005: la cooperativa goriziana Minerva vince l’appalto per la gestione del Cpt.
30 gennaio 2006: una delegazione di parlamentari ufficializza la richiesta di moratoria sino a dopo le elezioni del 9 aprile. Un dipendente della Coop. Minerva diffonde le foto dell’interno del cpt
1 febbraio 2006: manifestazione dei Disobbedienti davanti alla sede della Minerva.
17 febbraio 2006: il Sap, sindacato di Polizia, rivela la probabile data di apertura: martedì 28 febbraio. Croce Verde Gradiscana preannuncia ricorso al Tar di Trieste contro la vittoria di Minerva e per non aver ricevuto gli atti dell’appalto.
18 febbraio 2006: la galassia di movimenti e associazioni anti-Cpt preannuncia un presidio permanente per impedire l’apertura del centro.

-  Vai a tutti gli articoli sul Cpt di Gradisca (a cura del Progetto MeltingPot)

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