RASSEGNA STAMPA

Dal Messaggero Veneto del 02 luglio 2006

«I campeggi? Li facciano a Grado»

Gentile (An) attacca l’iniziativa annunciata dai no-global

Venezia Giulia - Domenica 2 luglio 2006
Dal 19 al 23 luglio è in programma il No border camp al parco Piuma per una mobilitazione anti-Cpt.
Il consigliere del centro-destra: esiste in città un preciso divieto e mi auguro che sia valido anche per loro e non soltanto per i nomadi.
Vari movimenti hanno aderito alla kermesse
«All’interno del centro sociale non si può pensare di organizzare un campeggio perché non mi risulta che questa sia un’iniziativa di carattere giovanile, come previsto dalla convenzione che gli occupanti del centro sociale hanno con il Comune. Eventualmente i campeggi possono andare a farli a Grado, in strutture adeguate e, soprattutto, autorizzate. Diversamente, se lo faranno fuori del centro, nell’area del parco dell’Isonzo, allora credo che esista in città un divieto di campeggio che mi auguro sia valido non solo per nomadi o zingari ma anche per loro». È quanto ha affermato il capogruppo di An in consiglio comunale, Fabio Gentile, in merito all’iniziativa dell’“area Invisibili”, delle reti e dei movimenti antirazzisti del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia (a cui hanno aderito anche movimenti e associazioni appartenenti all’assemblea permanente contro i Cpt) che, dal 19 al 23 luglio prossimi, vedrà il parco Piuma ospitare il primo “No Border Camp”, un campeggio «per rilanciare la battaglia contro i centri di detenzione per migranti», come hanno precisato gli organizzatori. «Per anni in questi territori – si legge ancora nella nota degli organizzatori – ci sono state battaglie contro la frontiera europea, mobilitazioni contro la militarizzazione del territorio, lotte e iniziative assieme con i fratelli migranti contro il Cpt di Gradisca d’Isonzo e quello di Postojna in Slovenia».
«In questo particolare momento – continua la nota – è forte la necessità di ritrovarci tutti assieme per costruire ed animare una nuova iniziativa contro le barbarie dei Cpt e delle politiche europee sull’immigrazione. In questo senso il No Border Camp di Gorizia può diventare una grande occasione, per tutte le realtà nazionali ed europee, per condividere riflessioni, esperienze e percorsi e per rilanciare un nuovo ciclo di mobilitazioni per la chiusura dei Cpt e per una radicale modifica delle leggi sull’immigrazione».
«Se vogliono protestare contro i centri di permanenza temporanea – osserva Fabio Gentile – che si rivolgano al loro Governo e al loro presidente della Repubblica visto che la legge che ha istituito i Cpt si chiama Turco-Napolitano, e a quel tempo il ministro dell’interno era Bianco. Sul campeggio che vogliono allestire, invece, mi viene spontanea e inevitabile una considerazione: evidentemente siamo fessi io e tanti altri genitori che per mandare i nostri figli ai centri estivi accettiamo di pagare. Centro estivo che a Gorizia, oltretutto, viene ospitato proprio nelle vicinanze di quello che dal 19 al 23 luglio organizzeranno i movimenti, in via Forte del Bosco».
(ma.ce.)




Ci saranno concerti, film e dibattiti
Predisposta anche una zona mostre Spettacolo con Storti

L’area del campeggio è situata all’interno del parco Piuma, nell’area che già ospita la sede del centro sociale clandestino. «Un parco attraversato dal fiume Isonzo, un fiume che nasce in Slovenia e sfocia nell’Adriatico – si legge tra i tanti annunci che in questi giorni stanno promuovendo l’iniziativa su Internet –. Un fiume senza confini che assume quindi un forte valore simbolico per chi in queste terre quotidianamente si batte contro le frontiere. La vicinanza del confine e di due Cpt, quello di Gradisca e quello di Postojna, la stretta rete di collaborazione creata con i movimenti sloveni, la progressiva “europeizzazione” delle leggi sull’immigrazione in Slovenia, sono alcuni degli elementi che rendono questo territorio il posto ideale per il No Border Camp. Inoltre, la grande e ospitale area verde scelta per il campeggio, costituisce il luogo ideale per trascorrere una piacevole settimana di mobilitazione antirazzista. Il campeggio sarà attrezzato a ridosso del fiume Isonzo, in un ampio prato circondato dalla natura e all’interno del giardino del centro sociale clandestino».
Oltre alla zona adibita a campeggio, all’interno dell’area saranno ricavate anche un’area-concerti dove ogni sera si esibiranno vari gruppi locali e sloveni, e l’angolo cinema/conferenze dove ogni giorno verranno organizzati dibattiti, assemblee, proiezioni ed incontri. Ci sarà inoltre il global point, l’angolo mediatico del campeggio, attrezzato con accesso a Internet in wireless (senza fili). All’interno del campeggio verrà ricavata inoltre un’area dedicata esclusivamente ai più piccoli e fornita di una ludoteca. Sarà inoltre attivata la cucina “Trattoria all’Amnistia” e un cocktail bar. Nel salone del centro sociale clandestino è stata intanto predisposta una zona mostre con l’esposizione di “Donde està el Corazon” di Simona Granati. Pronta anche una bozza provvisoria del programma che prevede quotidianamente assemblee e conferenze (orientativamente alle 18), proiezioni di film e video (alle 21) e concerti di gruppi musicali locali e sloveni (alle 22.30). Per domenica 23, giorno conclusivo del Border Camp, in serata è previsto anche lo spettacolo “Mai Morti”, con la partecipazione del noto attore Bebo Storti. «Partendo dal presupposto – si legge ancora su Internet – che per ogni giorno è prevista una mobilitazione contro i Cpt e le frontiere».
(ma.ce.)
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