Dal Messaggero Veneto del 14 luglio 2006
I “no global” si ribellano
“No-border camp” dal 19 luglio contro il Cpt
Non credono alla lettera dei pompieri che pone limiti al centro sociale Attaccano An, ma il sindaco avverte: le regole devono essere rispettate
Il centro sociale clandestino di via Ponte del Torrione fa sentire la propria voce mettendo in dubbio l’esistenza della lettera dei vigili del fuoco, della cui esistenza si è parlato l’altra sera in consiglio comunale, che pone dei limiti alle attività che si svolgono nella struttura. I “no global” se la prendono con i consiglieri di Alleanza nazionale, Fabio Gentile e Francesco Del Sordi, che hanno sollevato il problema. «Siamo di fronte all’ennesimo spauracchio che An tenta di diffondere per terrorizzare la gente – attaccano – e questa volta hanno addirittura tirato fuori una relazione dei vigili del fuoco che sono venuti da noi due anni fa per darci consigli sulla sicurezza. Di questa relazione noi non abbiamo mai avuto copia – rimarcano – e quando ne abbiamo chiesto una si è risposto che non ci si ricorda la data in cui è stata fatta. Il fatto è che Gentile e Del Sordi, siccome non sopportano le nostre idee e non gli va a genio il fatto che in città vi sia chi li contrasta dal punto di vista politico, da tre anni tentano di spaventare i cittadini ma, nel frattempo, in via Ponte del Torrione sono stati organizzati decine e decine di concerti e non solo. Iniziative che continueremo a fare e, in programma ci sono anche incontri pubblici di notevole interesse».
Parlando quindi della prossima manifestazione, il “No border camp” contro il Cpt che si svolgerà dal 19 al 23 luglio, i no global affermano che «queste saranno giornate di mobilitazione e non un semplice festival. Quindi se si reprimere questa iniziativa significa reprimere il movimento contro il Cpt ed è quello che vogliono Gentile e Del Sordi». I componenti del centro sociale clandestino non potranno però non tenere in considerazione la lettera predisposta dai vigili del fuoco la cui esistenza viene confermata dallo stesso sindaco, Vittorio Brancati che, in questi giorni ne ha ricevuto una copia. «Non è che il comando provinciale dei vigili del fuoco blocchi le attività in via Ponte del Torrione – precisa il primo cittadino – ma pone sicuramente dei limiti che dovranno essere rispettati. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale vanno considerati due aspetti: uno è quello politico e l’altro quello amministrativo. Per ciò che concerne il primo, il sindaco potrebbe anche assumersi delle responsabilità anche nel rilascio delle autorizzazioni, ma non si può chiedere altrettanto ai dirigenti che devono a loro volta sottoscrivere i documenti. Se ci sono delle regole devono essere rispettate – aggiunge Brancati – anche se ciò non fa piacere. Noi abbiamo sempre cercato di sostenere tutto il complesso mondo giovanile di Gorizia, tenendo conto delle tante diversità di cui è composto. Una delle voci di questo mondo è sicuramente rappresentata dal centro sociale ma, ripeto, anche le attività che si svolgono nella struttura di via Ponte del Torrione devono seguire certe regole».
(p.a.)
Cpt, scontro aperto tra An e attivisti
Manca ancora una settimana alla “scadenza”, ma la temperatura intorno al Cpt di Gradisca è già torrida. A Gorizia, infatti, il “No border camp” organizzato da movimenti e associazioni antirazziste per protestare contro i Cpt di Gradisca e Postumia (in programma dal 19 al 23 luglio) ha già portato allo scontro aperto fra gli attivisti e il consiglio comunale. «Il sito indicato (Parco di Piuma, ndr) non è idoneo a ospitare manifestazioni del genere» è la denuncia portata nell’ultimo consiglio dai consiglieri di An Gentile e Del Sordi che, ieri, hanno presentato una segnalazione urgente anche a Questura e Prefettura: «Non ci faremo imbavagliare perché la vera illegalità è il Cpt» è l’eloquente risposta degli attivisti. Se, tuttavia, c’è il rischio che il mancato rilascio dei permessi necessari per il regolare svolgimento di simili iniziative da parte dei vari enti interessati (fra cui anche la Regione) porti a un annullamento dell’iniziativa dei movimenti antirazzisti, sembrano confermate le azioni di protesta annunciate già la scorsa settimana dalla rete di associazioni e movimenti contrari ai Cpt.
Promesse di blocchi e azioni di protesta che, stando a indiscrezioni, avrebbero convinto la Questura a “congelare” le ferie agli agenti di polizia per il periodo tra il 19 e il 23 luglio.
(ma.ce.)