RASSEGNA STAMPA

Da Il piccolo del 18 luglio 2006

Tuzzi: «Troppe intemperanze dei no global»

«Del Sordi e Gentile fanno bene a denunciare tutte le irregolarità»

Global Project Venezia Giulia - Martedì 18 luglio 2006
Il capogruppo della lista civica si schiera al fianco di Alleanza nazionale sul caso-centro sociale

«Sulla vicenda del centro sociale, la lista civica ’Per Gorizia’ esprime la propria solidarietà ai consiglieri comunali di Alleanza nazionale non in quanto di An ma in quanto amministratori. Hanno fatto bene a denunciare le mille omissioni e il mancato rispetto delle leggi da parte dei Disobbedienti e dei No global che dir si voglia che occupano un palazzo senza averne i titoli. Altrimenti, come consiglieri comunali, avrebbero potuto correre il rischio di essere accusati di omissione in atto d’ufficio. Piuttosto mi stupisce l’atteggiamento sin troppo comprensivo del sindaco e delle autorità preposte».
A prendere posizione è l’ex sindaco e capogruppo della lista civica Per Gorizia, Erminio Tuzzi. Non ha gradito gli attacchi rivolti dai Disobbedienti in particolar modo al capogruppo di An, Fabio Gentile. «Da componente del Consiglio comunale, dico che le sue denunce sono giuste. Anzi, non poteva fare diversamente perché rientra nelle prerogative di un consigliere comunale segnalare quando ci sono norme che vengono disattese». L’immobile di via Ponte del Torrione, sede del centro sociale, infatti «non è idoneo ad accogliere attività di pubblico spettacolo». A sentenziarlo - come si ricorderà - era stato nei giorni scorsi il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Doriano Minisini che, dopo l’ennesimo esposto consegnato dai consiglieri comunali di Alleanza nazionale, aveva effettuato un sopralluogo nello stabile. E i risultati non lasciano spazio ad interpretazioni. La relazione - che vale la pena di sottolinearlo è datata 3 luglio 2006 - è stata consegnata al prefetto di Gorizia Roberto De Lorenzo, al questore Emilio Ruocco, al sindaco Vittorio Brancati e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica e ai consiglieri comunali di Alleanza nazionale, Fabio Gentile e Francesco Del Sordi. Nel documento si legge che: «Il locale non è idoneo ad accogliere attività di pubblico spettacolo e/o trattenimento non essendo dotato di un efficace sistema di vie di esodo, finalizzato all’evacuazione in sicurezza degli occupanti in caso di emergenza. In effetti, è presente una sola uscita che coincide peraltro con l’ingresso del locale stesso, ciò che ammette un affollamento massimo di 50 persone in applicazione della normativa di sicurezza vigente».
Relativamente agli spettacoli all’aperto, «potranno essere svolti - si legge ancora nella relazione - previe verifiche sulla conformità e regolarità degli apprestamenti (leggi strutture ndr) dal punto di vista statico, impiantistico e igienico-sanitario». Conclude Tuzzi: «Mi pare che il documento abbia contenuti sin troppo chiari».
fra. fa.
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