Da il Messaggero Veneto del 18 luglio 2006
Ok del Comune al campeggio contro il Cpt
GRADISCA. Sono ripresi gli ingressi, con le 8 udienze per la convalida del provvedimento di fermo amministrativo (tutte riguardanti uomini di origine marocchina e tunisina) celebrate ieri sera negli uffici del Giudice di pace di Gradisca si è toccato quota 197 dallo scorso 8 marzo, ma a salire è soprattutto la temperatura intorno al Cpt di Gradisca in vista della 5 giorni di iniziative annunciate dalla rete di associazioni e movimenti antirazzisti.
Un’attesa, in realtà, che da ieri è tornata ad avere toni più distesi alla luce degli ultimi sviluppi riguardanti il “No Border Camp”, il campeggio antirazzista e di protesta contro i Cpt di Gradisca e Postojna organizzato dagli attivisti e in programma da domani a domenica 23 nel parco goriziano di Piuma (dove stando agli organizzatori è atteso circa oltre un centinaio di attivisti).
Dopo il vertice tenutosi ieri mattina in Prefettura, infatti, il Comune e la commissione pubblici spettacoli avrebbero dato il via libera definitivo all’iniziativa. Nel tardo pomeriggio di ieri, intanto, gli organizzatori del No Border Camp hanno annunciato per giovedì 20 una conferenza stampa «nel corso della quale presenteremo il nostro calendario delle iniziative. Tra queste, ovviamente, sono previste anche azioni di protesta di fronte al Cpt di Gradisca» ha precisato Cristian Massimo, portavoce di Razzismo Stop Fvg.
Alla conferenza, oltre agli esponenti locali di associazioni e movimenti contro i Cpt, è annunciata anche la presenza di Luca Casarini (portavoce dei centri sociali del Nord-Est), della rete slovena contro i centri di permanenza temporanea e di don Angelo Bonelli di Bari, da sempre in prima linea nella lotta contro il centro per immigrati clandestini del capoluogo pugliese.
(ma.ce.)