RASSEGNA STAMPA

Da Il Piccolo del 19 luglio 2006

Attivisti anti-Cpt: oggi il via a cinque giorni di iniziative

Venezia Giulia - Mercoledì 19 luglio 2006
Sono spuntate già nella serata di lunedì le prime tende nell’area di via Ponte del Torrione adiacente l’edificio che ospita il centro sociale clandestino autogestito, primi avamposti del "No Border Camp", iniziativa di protesta contro i Cpt di Gradisca e Postumia organizzato da movimenti e associazioni antirazziste italo-sloveni e in programma (con tutta una serie di iniziative sociali, artistiche e culturali collaterali) da oggi fino a domenica 23 luglio. Apertura ufficiale fissata per stasera alle 18 con l’incontro-dibattito che, oltre ai rappresentanti dei movimenti, vedrà la presenza dell’avvocato Jacono dell’ Asgi (associazione studi giuridici sull’immigrazione).
Domani alle 11, invece, la conferenza-stampa (per la quale sono annunciate anche le presenze di Luca Casarini, portavoce dei centri sociali del Nord-Est, e di don Angelo da Bari, uno dei punto di riferimento per i movimenti contrari al Cpt di Bari-Palese) con cui la Rete anti-Cpt presenterà la serie di manifestazioni e iniziative previste nel corso del No Border Camp.
Bocche rigorosamente cucite in proposito anche se sembrano ormai già decise le date delle due principali iniziative: venerdì il presidio davanti al centro per immigrati di Gradisca mentre sabato toccherà a quello sloveno di Postumia.
«Sicuramente sono confermate le azioni di protesta davanti ai due Cpt - ha precisato Cristian Massimo di Razzismo Stop Fvg - ma il calendario definitivo lo sapremo solo domani. Quante adesioni ci attendiamo? In via Ponte del Torrione, da lunedì sera, sono già al lavoro una ventina di attivisti provenienti da Milano, una decina da Vicenza e altri dalla Slovenia: in tutto già una cinquantina di persone ma non ci poniamo obiettivi sui numeri della partecipazione al No Border Camp. L’obiettivo è quello di creare uno spazio il più possibile "allargato", dove convogliare le forze in campo per rilanciare a settembre e ottobre una richiesta definitiva di chiusura di tutti i Cpt europei. Perchè la lotta ai Cpt non finirà il 23 luglio».
Sull’iniziativa, confermando il suo appoggio, è intervenuto anche il consigliere regionale dei Verdi, Alessandro Metz: «Penso che sia assolutamente necessario mantenere alto il livello di attenzione e conflittualità contro i Cpt, anche perchè il primo passo fatto sui Cpt da questo Governo è stato creare una commissione che dal 19 al 23 farà il giro dei centri per immigrati italiani per verificarne le condizioni. C’è da chiedersi, però, cosa questa commissione và a verificare visto che di quanto accade dentro i Cpt sappiamo praticamente tutto: ce lo raccontano i giornalisti che sono riusciti con vari sotterfugi ad entrarvi, ce lo raccontano gli stranieri che vi escono e lo ha raccontato anche Medici Senza Frontiere con un dossier approfondito. I Cpt vanno chiusi perchè sappiamo che al loro interno vengono calpestati i diritti umani. Il grosso problema di questo Centro Sinistra, tuttavia, è che ha un peccato originale proprio sui Cpt: dopo che la Turco-Napolitano li ha istituiti, infatti, uno dei due ideatori della legge è stato premiato diventando Presidente della Repubblica, l’altra con un Ministero di peso all’interno del nuovo Governo. Questo Centro Sinistra, quindi, non solo non si libera dei Cpt ma premia chi li ha istituiti. Per questo non mi aspetto grossi cambiamenti sul tema da parte del Governo e sempre per questo sarò presente alle iniziative proposte dal No Border Camp, perchè condivido anche la coerenza che anima le iniziative sul tema di movimenti e associazioni».
Marco Ceci
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