RASSEGNA STAMPA

Dal Messaggero Veneto del 20 luglio 2006

Cominciato il camp no-global

Molti attivisti attesi dal Nordest e dalla Slovenia

Venezia Giulia - Giovedì 20 luglio 2006
L’annunciata “cinque giorni” di protesta culminerà con manifestazioni anti-Cpt a Gradisca e Postumia

Con una conferenza dedicata a “Il diritto d’asilo e la protezione umanitaria” e svoltasi alla presenza di rappresentanti dell’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), si è aperto ufficialmente ieri sera il “No border camp”, la cinque giorni di mobilitazione antirazzista che, fino a domenica, farà dell’area di via Ponte del Torrione, che ospita il centro sociale clandestino autogestito di Gorizia, la sala operativa della protesta transfrontaliera contro i centri di permanenza temporanea e i confini.
«Cinque giorni di azioni e mobilitazioni che non daranno pace ai Cpt di Gradisca e di Postumia, nella vicina Slovenia – si legge nella presentazione del No border camp su Internet – e che di certo non dimenticherà chi questi lager li gestisce o ne ha concesso l’apertura per interessi politici ed economici».
Un monito che, del resto, era già arrivato nelle scorse settimana quando, nel presentare l’iniziativa, gli stessi attivisti avevano espressamente indicato come “obiettivi sensibili” la Prefettura, il Cpt di Gradisca e tutti gli enti e associazioni coinvolti nella gestione del centro per immigrati clandestini. Da ieri, intanto, sono circa una decina le tende e una cinquantina gli attivisti (molti dei quali provenienti da Milano e dal Veneto) presenti nell’area di via Ponte del Torrione, dove sono stati allestiti info-point, stand, mostre, una sala conferenza e una sala cinema all’aperto, un Internet point e una ludoteca per i bambini.
Tutte le azioni di protesta che, fino a domenica, vedranno come bersaglio il Cpt di Gradisca e quello di Postumia verranno tuttavia illustrate stamane nel corso di una conferenza-stampa (fissata per le 11) alla quale presenzierà anche il portavoce dei centri sociali del Nord-Est, Luca Casarini. Conferenza che, in ogni caso, dovrebbe semplicemente confermare le indiscrezioni che hanno circolato in questi giorni e che vorrebbero fissato per domani un nuovo presidio da parte di movimenti e associazioni antirazziste di fronte al Cpt di Gradisca, mentre sabato toccherà a quello di Postumia.
Proprio per venerdì è atteso l’arrivo di un numero consistente di attivisti provenienti da tutto il Nord-Est e dalla vicina Slovenia (a tale proposito va detto che circa un centinaio sono quelli d’oltreconfine che hanno già dato la loro adesione).
(ma.ce.)
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