RASSEGNA STAMPA

Il Giornale di Vicenza 21/11/06

I negozianti contro il corteo anti-base

Intanto fioccano le adesioni: Dario Fo, Franca Rame e “Patch Adams”

Global Project Vicenza - Martedì 21 novembre 2006

I negozianti contro il corteo anti-base
Intanto fioccano le adesioni: Dario Fo, Franca Rame e “Patch Adams”

di G. M. Mancassola

A undici giorni dalla grande manifestazione nazionale contro la nuova caserma Usa al Dal Molin e contro le guerre di Bush, scendono in campo anche i commercianti, che chiedono una protezione speciale per i negozi. Mentre gli organizzatori dell’evento continuano a garantire che sarà un corteo pacifico contro la guerra, da più parti si teme che possano infiltrarsi teste calde come i “black bloc”, già visti all’opera nella Genova del G8: così, ad esempio, la pensano molti esponenti del centrodestra cittadino, nonché la Giunta, che chiederà a sua volta una tutela particolare per la zona monumentale della città. Il serpentone, infatti, dovrebbe snodarsi fra la caserma Ederle e il Dal Molin, toccando il centro storico. Una lunga scampagnata, tanto che sarebbe nell’aria la richiesta di utilizzare speciali autobus di Aim da mettere al servizio dei manifestanti: un’idea che in Comune non è accolta con favore.
L’appello. «Sabato 2 dicembre è già nei pensieri dei negozianti - si legge in una nota ufficiale -. A dimostrarlo è il fatto che alcuni commercianti della città si sono rivolti all’Ascom per esprimere la loro preoccupazione in vista della manifestazione nazionale contro il progetto di realizzare la nuova base Usa. I timori riguardano le possibili problematiche di ordine pubblico che potrebbero verificarsi a seguito dell’evento, visto che Vicenza e il suo centro storico vengono da più parti indicati come un probabile scenario del ripetersi di episodi di violenza già messi in atto da frange estreme dei cosiddetti gruppi no-global. E anche se, come tutti si augurano, la manifestazione si svolgerà civilmente, resta il fatto che continuano a essere programmati e concessi cortei di protesta, in centro storico, di sabato, giornata tradizionalmente dedicata agli acquisti».
Preoccupazioni ed esigenze che l’Ascom di Vicenza ha riportato puntualmente in una lettera inviata oggi al prefetto, al questore e al sindaco, con la precisa richiesta che «il percorso del corteo non si sovrapponga, per quanto possibile, con quello della rete commerciale presente in città».
«Con questo - spiega il direttore dell’Ascom Andrea Gallo - non vogliamo ledere il diritto di nessuno a manifestare e continuiamo a rispettare chiunque desideri farlo civilmente, ma è innegabile che questi cortei organizzati di sabato provocano disagi a catena. Giustamente le forze dell’ordine per ragioni di sicurezza presidieranno le strade, ma questo non farà altro che isolare le attività commerciali e gli esercizi di somministrazione che si trovano lungo il percorso. È un dato di fatto: in queste occasioni, solitamente la gente resta a casa o va fare acquisti altrove».
Unione divisa. Non solo il centrodestra, tuttavia, prende le distanze dalla manifestazione. C’è anche l’ala moderata dell’Unione, come dimostra una nota diramata ieri dall’on. Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur alla Camera. Fabris prende le mosse dall’occupazione del Consorzio Venezia Nuova da parte dei “No Mose”. Il deputato vicentino auspica che «gli organi dello Stato sappiano ripristinare la legalità a Venezia e nel Veneto in generale, visto che i troppi fatti verificatisi recentemente dimostrano la preoccupante ripresa dell’attività sovversiva di una ben determinata parte politica che fa riferimento all’area dei centri sociali del Nordest».
«L’aggressione a Padova dell’on. Ascierto e del padre di Matteo Vanzan, l’attacco al ministro Damiano, l’occupazione dei locali della Giunta regionale e da ultimo gli atti violenti contro il Consorzio, insieme con l’annunciata manifestazione del 2 dicembre a Vicenza contro la presunta base Usa dimostrano l’escalation di questa pericolosa strategia. Spero - conclude Fabris - che Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani ritirino immediatamente l’adesione alla manifestazione in programma a Vicenza il 2 dicembre, tenuto conto che i centri sociali hanno già affermato di volerla trasformare in un secondo G8 di Genova».
Adesioni eccellenti. Nel frattempo, al contrario, fiocano le adesioni da tutta Italia alla manifestazione. Nel sito internet www.altravicenza.it c’è un lungo elenco, nel quale sono sottolineati i nomi di Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo e il dottor Hunter “Patch” Adams. Mentre il programma di iniziative messe in campo dal fronte del No si fa sempre più fitto, domani alle 20.30 è stata organizzata una conferenza contro la base americana a Montecchio Maggiore nel circolo culturale Cantieri di via Da Vinci.

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