Oggi pomeriggio alle 17.30 a Roma il secondo incontro del Comitatone, il tavolo tecnico che dovrà pronunciarsi sulla questione Mose. Oggi la decisione defintiva sulle proposte alternative alle paratoie mobili sostenute fortemente anche dal sindaco Cacciari.
Dopo il blitz del consiglio dei ministri dello scorso 10 novembre che ha votato quasi all’unanimità in modo favorevole la proposta di Di Pietro sul proseguimento dei lavori del Mose, diverse sono le aspettative sul comitatone di questo pomeriggio.
Nei giorni scorsi le mobilitazioni dell’assemblea permanente contro il Mose si sono indirizzate nello specifico contro il Consorzio Venezia Nuova, concessore unico per lo stato delle sperimentazioni, dei progetti e dei lavori della grande opera.
L’occupazione della sede del Consorzio ha fatto discutere e Giuseppe Caccia, consigliere comunale dei Verdi, intervistato durante il presidio in campo san Barnaba, ha sottolineato come l’azione di lunedì scorso abbia, di fatto, toccato il nervo scoperto degli interessi su questa grande opera.
“Il consorzio Venezia nuova rappresenta un insopportabile monopolio , dichiara Caccia, (...) nella salvaguardia a Venezia non c’è libero mercato. I legami tra Roma e il Consorzio sono fortissimi: in senato c’è Luigi Zanda ex presidente del consorzio stesso. C’è Aurelio Misiti, ora onorevole dell’italia dei Valori ed ex presidente di quel Consiglio superiore dei lavori pubblici che diede il via al Mose."
In merito a questo si pronunciano anche gli attivisti No Mose:“E’ iniziata, con lunedì scorso , la ‘fase due’: quella dello smascheramento degli interessi che ruotano attorno ai cantieri del Mose.”
Il servizio di Maria Fiano.
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