No alla pena di morte. L’appello parte da Roma che, insieme ad altre 500 città nel mondo, darà vita alla quinta edizione dell’iniziativa volta ad eliminare per sempre la pena capitale dalla legislazione internazionale. Oggi 30 novembre, tutte le città che hanno aderito - tra loro 33 capitali tra le quali Bruxelles, Madrid, Parigi, Vienna, Bogotà - si collegheranno alla capitale italiana per la più grande mobilitazione internazionale finora mai realizzata per fermare ovunque tutte le esecuzioni: sono ancora 76 i Paesi che le ammettono.
L’iniziativa è stata presentata da Mario Marazziti della Comunità di Sant’Egidio, dal presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, dall’assessore capitolino alla semplificazione e pari opportunità Mariella Gramaglia e da Marina Loi dell’Università di Roma Tre. La Giornata internazionale "Città per la vita - Città contro la pena di morte" ricorda l’anniversario della prima abolizione della pena di morte dall’ordinamento di uno Stato europeo, da parte del Granducato di Toscana nel 1786. Tutti i monumenti simbolo delle città che aderiranno verranno illuminati, dal Colosseo a Roma alla Plaza de Santa Ana di Madrid, dall’Obelisco centrale di Buenos Aires al Palazzo della Moneda a Santiago del Cile, dall’Atomium di Bruxelles alla piazza della cattedrale di Barcellona.
Nella città di Padova la redazione di “
Ristretti Orizzonti” insieme ad altre associazioni propone momenti di sensibilizzazione ed approfondimento per dire NO alla pena di morte.
Il servizio di Federica Pennelli.

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