NEWS

Giovedì 30 novembre 2006 17:42 Riga (Lettonia) - Si conclude il vertice NATO

Si è concluso il vertice della NATO a Riga in Lettonia.
Un vertice in cui, i 26 capi di stato dei paesi aderenti, hanno approvato una soluzione di compromesso in merito alle vicende dell’Afghanistan, che accontenta un po’ tutti.
Da un lato gli americani che avevano forzato perché l’operatività complessiva delle truppe presenti in Afghanistan fosse più efficiente, dall’altro soprattuto i paesi europei come l’Italia che pur accondiscendendo a questa richiesta devono trovare la maniera di presentarla nel panorama interno e sul piano delle relazioni internazionali come meccanismo di appoggio maggiore all’operatività in Afghanistan ma non proprio nelle forme che vengono richieste dagli americani.
Infatti alla fine si fa utilizzo nella formula ufficiale di una ragionamento che più o meno suona così: “Si accetta la maggiore operatività , perché questo è il ruolo di polizia internazionale della NATO anche in Afghanistan, e i paesi più reticenti manderanno le loro truppe nelle zone calde solo in situazioni di emergenza.” Ma chi determinerà quali sono queste situazioni di emergenza? I vertici stessi della NATO, superando così i vincoli di consultazione con i singoli paesi.
Oltre a questo il vertice della NATO ha anche approvato da una parte l’allargamento ulteriore ad est, per favorire il controllo geo politico di tutto il versante rivolto verso la Russia; e dall’altra una serie di stanziamenti militari.
Ad esempio si è concluso che si darà il via libera ai finanziamenti per un nuovo aereo - il Globe Master - che sarà in grado di trasportare le truppe velocemente in qualunque parte del globo. Per finanziare questo gioiellino dell’industria bellica ogni paese membro dovrà mettere la sua parte e quindi anche l’Italia parteciperà al finanziamento di una nuova macchina di morte. Questo ci riporta ai ragionamenti collegati all’aumento delle spese militari previste dalla finanziaria del governo Prodi.
Contemporaneamente a quanto successo a Riga, una volta a casa, ogni governo trova la maniera di tirare l’acqua al suo mulino: Prodi afferma che c’è stata una conferma della politica italiana, D’Alema conferma che l’Italia starà in Afghanistan, però ambedue tentano di smussare la maggiore operatività delle truppe che come abbiamo visto coinvolgerà anche quelle italiane.
Dagli Stati Uniti viene anche la conferma che la presenza in Afghanistan non è solo un problema di Bush, infatti noti esponenti del partito democratico confermano proprio intorno al dibattito sul vertice di Riga, che la presenza in Afghanistan andrà mantenuta anche se si andasse ad un cambio di governo negli Stati Uniti, proprio perché: “Che piaccia o no”, come ha dichiarato un membro del partito democratico, “L’Afghanistan è la cartina tornasole per stabilire quanto sia efficace la NATO”.

Giovedì 30 novembre 2006 17:09 Giornata mondiale contro la pena di morte

No alla pena di morte. L’appello parte da Roma che, insieme ad altre 500 città nel mondo, darà vita alla quinta edizione dell’iniziativa volta ad eliminare per sempre la pena capitale dalla legislazione internazionale. Oggi 30 novembre, tutte le città che hanno  (...)

Giovedì 30 novembre 2006 16:29 Cannabis - Passa un ordine del giorno che blocca le scelte della Turco

Il provvedimento del ministro della Salute Livia Turco (decreto che ha raddoppiato le quantità di cannabis ad uso personale innalzando la soglia tra detenzione e spaccio) ha ricevuto un nuovo colpo in Commissione sanità del Senato. Ieri è passato un ordine del giorno che  (...)

Giovedì 30 novembre 2006 16:09 Il Libano dopo l’aggressione Israeliana

Samah Idriss è un noto intellettuale libanese e pubblica la prestigiosa rivista letteraria araba “Al Adab”. E’ autore di diversi libri e ha un dottorato alla Columbia University di New York. Ha fatto parte del movimento antimperialista di sinistra ed è cofondatore di  (...)

Giovedì 30 novembre 2006 15:39 Italia - Cina: la via clandestina dei rifiuti tossici

Un mercato clandestino di rifiuti di portata internazionale - per un valore di 7 milioni di euro- che lega l’Italia alla Cina via mare è quello scoperto nella giornata di ieri . Sono 5 le regioni italiane interessate a questo mercato clandestino: Veneto, Friuli, Piemonte,  (...)

Giovedì 30 novembre 2006 00:00 Perchè no al Dal Molin

Fervono i preparativi per il corteo del 2 dicembre a Vicenza. Il racconto dei preparativi alla manifestazione dalla voce di Francesco Pavin, Capannone Sociale di Vicenza. [ audio ] Insiema a Michael Hardt, coautore di "Impero" e "Moltitudine" alcune considerazioni in merito  (...)

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «