COMUNICATI

Ejército Zapatista de Liberación Nacional México, 30 novembre 2006

Lettera dell’EZLN alla mobilitazione di Vicenza del 2 dicembre

Sabato 2 dicembre 2006

*Ejército Zapatista de Liberación Nacional México

* 30 novembre 2006.

Fratelli e sorelle di vicenza, nel nord dell’Italia

Sorelle e fratelli italian*

Oggi più che mai dobbiamo globalizzare il grido ¡Ya Basta! e per questo dobbiamo globalizzare una organizzzione veramente anticapitlista e antineoliberista.

Dobbiamo lottare veramente per unire le nostre forze contro tutti i mali di cui soffrono i nostri popoli nel mondo, causati dal capitalismo e dal neoliberismo.

Non ci fermeremo alla ricerca di piccole riforme, cioè piccoli cambiamenti, perchè non sono piccole le ingiustizie di cui soffrono i nostri popoli, ne sono piccole le disugualianze che ci sono tra i popoli poveri: siamo milioni a vivere in una fascia di miseria e in questo modo ci spogliano di ciò che ci resta: la terra in cui viviamo.

Il capitalismo e il neoliberismo ci vogliono sottomessi nel regno del denaro, e cercano di volgetre tutto a loro vantaggio senza preoccuparsi se sul loro cammino devono uccidere, reprimere, incarcerare, sgomberare per poi occupare, torturare, far scomparire.

Per questo globalizziamo il nostro ¡Ya Basta! Perchè altrimenti non saremmo padron* delle nostre vite. E quello che è peggio di tutto è ciò che toccherà alle nuove vite; un mondo terribile aspetta le nostre bimbe e i nostri bimbi... se è quello che gli lasciamo. Se è quello che noi, i popoli del mondo, non lottiamo per fermare.

Per questo ora è il momento di lottare, di organizzarsi, unirsi e prepararsi per vedere come lottare. Dobbaimo riunirci per discutere, proporre e accordarci senza voltare le spalle al popolo. Lavorare instancabilmente per raggiungere gli accordi e tenere presente che la nostra forza invincibile, siamo noi stess*, i popoli poveri del mondo.

Coordiniamo le nostre lotte nel mondo per rompere la catena dello sfuttamento del dominio.

Noi siamo venuti a sapere di ciò che accade, e le intenzioni dell’esercito statunitense di ampliare la base militare che ha in Italia. Si tratta di una occupazione di un esercito servo del potere dei ricchi.

In Messico e in Chiapas sappiamo di ciò che si tratta. Le occupazioni militari hanno cercato di distruggere le culture e di appropiarsi della terra. Sono state malevoli nel vero senso della parola, gli esercit hanno violentato le donne con la loro presenza nella zona.

Qui stiamo difendendo la nostra terra che è nmostra madre, e continuiamo a difenderla.

Quello che vi diciamo, sorelle e fratelli italiani è:

Adelante!, difendete i vostri terri, che sono vostri e non dell’esercito invasore.

Fuori l’esercisto nordamericano dall’Italia!

No all’occupazione dei vostri territori per lottizzarli

Fuori l’esercisto nordamericano e il potere neoliberista dall’Italia!

Quello che chiediamo è

Pace con dignità, libertà, giustizia e democrazia.

Venceremos.

Pe la Comissione Intergalattica dell’EZLN

Teniente Coronel Insurgente Moisés

Traduzione Radio Shock - GlobalProject

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