RASSEGNA STAMPA

Da Il Giorno Milano 13 Dicembre 2006

Citylife : Le prime ruspe per demolire i padiglioni storici della Fiera arriveranno già a Gennaio

Milano - Mercoledì 13 dicembre 2006
Questo per effetto di una firma che ha tolto l’ultimo stop al futuro quartiere che sorgerà al posto del vecchio recinto. I lavori possono partire, per costruire i tre grattacieli e le schiere di palazzi intorno; per far nascere il parco che Albertini propagandava come il nuovo ’Central Park’

Milano, 13 dicembre 2006 - "Le prime ruspe per demolire i padiglioni storici della Fiera arriveranno già a gennaio. Effetto di una firma che, ieri, ha tolto l’ultimo stop al futuro quartiere che sorgerà al posto del vecchio recinto.

I lavori possono partire, per costruire i tre grattacieli e le schiere di palazzi intorno; per far nascere il parco che Albertini propagandava come il nuovo ’Central Park’ ma che i comitati di residenti contestano come ’troppo piccolo’.

Comitati che da ieri dicono: "È stata tradita la promessa del dialogo con i cittadini". E promettono: "Proseguiremo con la strada legale"". E’ quanto si legge in un articolo delle pagine di cronaca milanese di un noto quotidiano nazionale. "Il Tar dovrà rispondere a un ricorso presentato dai comitati per bloccare il progetto. Ma nel frattempo il cantiere si apre subito: a gennaio le prime ruspe, assicurano da Citylife, la cordata che ha acquistato l’area e la ridisegnerà.

Aggiungendo: "Da oggi siamo impegnati nella realizzazione di opere fatte nell’interesse di tutta la città". La firma che da ieri rende la nuova Fiera cosa fatta, arriva in calce a una convenzione tra Comune e Citylife. Contestualmente, Palazzo Marino e privato hanno sottoscritto un impegno: darsi quattro mesi di tempo per definire insieme delle modifiche al progetto originario che recepiscano una novità, la creazione di una fermata della futura linea 5 della metropolitana che finora non era stata prevista.

L’accordo definisce un impegno a soluzioni condivise. Ma non impone nulla. E nel frattempo, firmata la convenzione, il cantiere può partire. Ma non è andata giù ai due comitati che da sempre chiedono di cambiare radicalmente il progetto, diminuendo il cemento e aumentando il verde, la fine della storia. E non sono i soli. Nell’Unione - prosegue l’articolo - Milly Moratti fa appello alla cognata sindaco: "In campagna elettorale si era impegnata al dialogo con i cittadini, spero ancora che voglia capovolgere questa chiusura imposta dalla sua maggioranza".

Marilena Adamo dell’Ulivo è più diretta: "Il sindaco tradisce gli elettori". Succede alla fine di una seduta della commissione Urbanistica che, ieri, per la prima volta discute del futuro del progetto Fiera.

L’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli spiega che "bisogna firmare la convenzione con l’operatore altrimenti ci esponiamo a richieste di danni". L’Unione chiede di rinviare la firma, per definire i ’miglioramenti’ con il privato. I due comitati di residenti, che non sono stati formalmente invitati, ma si presentano comunque, si associano alla richiesta dell’Unione. Niente da fare: neppure un’ora dopo arriva la firma. L’appuntamento tra Comune e Citylife era già fissato da giorni.Una ’farsa’ quel passaggio in commissione, per ’Unione".

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