Ancora impiccagioni in Iraq. Dopo Saddam Hussein il governo ha annunciato l’impiccagione del fratellastro di Saddam, Al Tikriti e del’ex giudice Al Banar.
Baghdad sembra andare avanti per la sua strada mentre l’appello lanciato dall’Onu contro le imminenti impiccagioni, sembra aver fatto slittare le due esecuzioni programmate per la mattinata di oggi.
Le polemiche sull’esecuzione di Saddam continuano a infuriare e le autorità di Bagdad cercano di correre ai ripari e di attenuare lo sdegno suscitato dalle immagini dell’impiccagione.
E’ di stamattina la notizia che un altro funzionario del ministero della Giustizia è stato arrestato per aver ripreso gli ultimi momenti di vita di Saddam e per aver insultato il condannato.
In un Iraq dove ancora le tensioni rimangono forti, dove la democrazia è serva di un gioco ben più ampio guidato dagli interessi della nuova fase della guerra, il 2006 che si è chiuso con l’impiccagione di Saddam Huessein ha posto le basi per nuove tensioni.
Il commento di Michele Giorgio – giornalista del quotidiano il Manifesto

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