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Martedì 16 gennaio 2007 16:37 Vicenza: si del governo al dal Molin, occupata la stazione!

La cittadinanza si ribella alla decisione del governo Prodi, alle ore 21.30 è stata occupata da migliaia di persone la stazione ferroviaria di Vicenza

Ore 21.30 - La fiaccolata, composta da migliaia di cittadini, una volta appresa la notizia che il governo Prodi ha acconsentito alla richiesta degli Usa di allargare la presenza dell’esercito anche nell’area Dal Molin, ha deciso spontaneamente di occupare la stazione di Vicenza.
Migliaia sono in questo momento le persone che urlando "vergogna!" e in maniera del tutto pacifica, si sono riversate sui binari paralizzando completamente il traffico ferroviario.
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Ore 22.00 - Sono veramente migliaia le persone che in questo momento stanno occupando in maniera pacifica la stazione di Vicenza.
Indignate dalla decisione del governo che pensa solo agli interessi economici e non al volere dei cittadini.
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Ore 22.10 - Voci dalla piazza a Vicenza, tutti uniti contro il dal Molin e contro il governo, sempre più vicini alla lotta dei valsusini..."Sarà dura! Ma ce la faremo!"
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Ore 23.00 - Le conclusioni dalla piazza di Vicenza, dopo una giornata eccezionale dal punto di vista della partecipazione della cittadinanza, un pò meno date le decisioni del governo Prodi...
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Continuano le mobilitazioni contro il Dal Molin dopo il si del governo al Dal Molin.
In gioco infatti un investimento di circa 300 milioni di dollari previsti dal pentagono per l’esproprio e la costruzione della nuova base. L’ambasciatore americano Ronald Spogli nella sua visita inattesa a Vicenza ha incontrato infatti i vertici dell’amministrazione comunale e il presidente della banca popolare vicentina proprio a pochi giorni dall’ultimatum Usa. Mentre comitati cittadini, associazioni, riunite nell’assemblea permanente contro il dal molin continuano le mobilitazioni e le iniziative dal basso per ribadire il loro no al progetto Camp Ederle 2.
In particolare sulla questione degli investimenti legati al progetto vi proponiamo il commento dell’ingegnere Eugenio Vivian che smentisce che il progetto di una allargamento della presenza militare Usa a Vicenza possa portare vantaggi economici alla città.
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Sulla questione dal molin diversi gli elementi in gioco: i progetti degli stati uniti sulla militarizzazione del territorio vicentino e non solo, i tentennamenti del governo prodi sulla mega base usa e più in generale sulla guerra. Entro la fine del mese infatti il governo dovrà pronunciarsi sul finanziamento delle missioni militari all’estero tra cui quella in afganistan. Mentre oggi sui quotidiani è possibile notare la svolta d’alemiana che sminuisce la frattura con gli Stati Uniti: ridimensiona la condanna sull’attacco unilaterale in Somalia, non accenna alle critiche sulle strategia adottate dal presidente Bush in Iraq mentre lo stesso Prodi tergiversa sulla questione vicentina. Una settimana decisiva anche per i movimenti che dal basso si oppongono da mesi a questo progetto: questa sera alle ore 20.30è prevista una fiaccolata che partirà da piazza castello mentre i comitati stanno allestendo in questo momento davanti al dal molin un tendone che diventerà il presidio permanente contro la base militare: vi proponiamo un intervento proprio sulle ragioni di questo presidio.
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Un presidio quindi promosso dai cittadini di Vicenza dalle associazioni dai comitati dagli studenti che negli ultimi mesi si sono mobilitati contro la cosiddetta Camp Ederle 2, contestando e smentendo anche le numerose menzogne legate a questo progetto, come quella della perdita di 700 posti di lavoro in caso di trasferimento dei militari americani in Germania. Garanzie e protezioni ai lavoratori sono previste invece dalla legge italiana in caso di dismissione di una base militare.
Vi proponiamo ora le voci della piazza vicentina contro il dal Molin.
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Per informazioni: www.sherwood.it

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