COMUNICATI

Napoli - No Basi, no guerra , ne’ qui ne’ altrove. In movimento verso Vicenza.

Continua la mobilitazione verso la manifestazione nazionale di Vicenza

Napoli - Sabato 27 gennaio 2007
Dopo i blocchi sotto il consolato americano continua la mobilitazione verso la manifestazione nazionale del 17 febbraio.
Napoli - No Basi, no guerra , ne’ qui ne’ altrove. In movimento verso Vicenza.


Il presidio di ieri sotto al consolato americano si e’ trasformato in un blocco stradale tra Via Gramsci e Piazza della Repubblica che ha isolato in Consolato americano. Un blocco a cui hanno preso parte diverse centinaia di attivisti del movimento napoletano in solidarieta’ con la lotta delle comunita’ vicentine in lotta contro l’ampliamento della base USA di Dal Molin e per la smilitarizzazione del territorio.
La manifestazione di ieri rilancia in avanti la mobilitazione contro la guerra e contro le servitu’ militari verso la manifestazione nazionale di Vicenza , e sul territorio. Infatti proprio nella nostra citta’ intere fette di territorio sono state sottratte alla cittadinanza nel nome delle servitu’ militari : il comando sud europa della NATO nella base di Bagnoli, l’ampliamento della base USA nell’aereoporto civile di Capodichino, lo specchio di mare intorno all’isola di Nisida, cosi’ come la presenza nel golfo di Napoli dei sommergibili a propulsione nucleare e delle portaeree americane.
Da Napoli rilanciamo la battaglia a cominciare dai territori, per la smilitarizzazione e contro la guerra, denunciando la continuita’ del governo Prodi con il governo Berlusconi.
La cosidetta sinistra istituzionale di Bertinotti-Pecoraro-Diliberto e’ complice della continuita’ della politica estera di D’Alema con quella di Fini, a cominciare dalla partecipazione agli scenari di guerra internazionali dal Libano all’Afghanistan, passando per l’ottemperanza alle servitu’ militari.
I movimenti torneranno sul loro terreno, a cominciare proprio da Vicenza. La dimensione delle lotte vicentine, moltitudinaria e che produce comune nel conflitto, irriducibile ad una logica di rappresentanza fatta dai partiti , e’ il nostro terreno, quello dei movimenti. Cosi’ come in Val Di Susa, a Scanzano , ad Acerra , i movimenti che hanno difeso con i denti la loro autonomia e la loro indipendenza , tornano in conflitto dal basso, nella moltitudine.
La continuita’ del governo Prodi con quello Berlusconi non si vive solo in politica estera ma anche in politica interna con l’assenza nell’agenda del governo del tema del reddito e la volonta’ di non abolire le peggiori leggi che vigono nel nostro paese , la legge Biagi, al legge Bossi-Fini e la legge Moratti.
Il re e’ nudo.
Facciamo appello a tutte le strutture di movimento ed alle individualita’ che non si sentono rappresentate in questo governo a partecipare all’assemblea di movimento lanciata dal blocco sotto al consolato americano per mercoleid’ 31 gennaio alle ore 17:30 presso l’Universita’ Federico II in Via Mezzocannone 16, per costruire un percorso di mobilitazione sui territori verso la manifestazione nazionale di Vicenza del 17 febbraio prossimo, e contro tutte le basi, non solo il loro ampliamento, ne’ qui ,ne’ altrove.
La manifestazione di Vicenza del prossimo 17 febbraio si inserisce in un quadro generale di mobilitazioni che vedranno nei prossimi mesi i movimenti riprendere parola in questo paese, con forza e determinazione rispetto ai temi su cui abbiamo alimentato i conflitti negli ultimi anni. Il 3 marzo prossimo saremo a Bologna per la manifestazione nazionale contro i Cpt e per l’abolizione della legge Bossi-Fini, ed alla fine di marzo saremo a Roma alla mobilitazione convocata dalla rete per il reddito sociale ed i diritti per il reddito per tutti e contro la precarieta’.
Siamo in una fase in cui il meccanismo della rappresentanza gia’ irrimediabilmente in crisi subisce un attacco dal basso sulle questioni centrali che hanno caratterizzato l’opposizione sociale al governo Berlusconi, una forza moltitudinaria, in comune, dal basso, che non ha governi amici ma solo questioni primarie. Dobbiamo tornare sul nostro terreno, riprendere la parola e alimentare i conflitti, stare nella moltitudine e promuovere autorganizzazione.
Catch the move...
Non restiamo fermi !!!

Laboratorio Occupato Insurgencia - Napoli


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