Nelle ultime settimane la questione dell’ampliamento della base Usa Ederle di Vicenza è balzata all’attenzione di tutto il paese, in particolare con il corteo di oltre 30.000 persone del 2 dicembre scorso.
Quel sabato un’intera comunità ha affermato che non vuole nessuna nuova base militare nell’area dell’aeroporto civile Dal Molin; ha affermato chiaramente che non vuole essere partecipe e complice di progetti di morte, ha manifestato il proprio ripudio radicale alla guerra ed alle servitù militari di qui il nostro paese è da sempre succube.
Il movimento vicentino ha però fatto di più, perché nel rifiutare la costruzione della base militare ha affermato lo spazio cittadino come spazio comune, come identità collettiva sovrana da difendere e tutelare. Contro l’inaccettabile via libera del governo Prodi seguito all’ultimatum statunitense, ha rivendicato il diritto di scegliere sul proprio futuro.
Le Comunità Resistenti delle Marche, in solidarietà alla popolazione vicentina raccolgono l’appello alla mobilitazione dell’Assemblea Permanente No DalMolin verso la manifestazione nazionale di sabato 17 febbraio
per affermare l’inscindibilità tra democrazia e territorio,
per impedire che la nostra vita sociale e produttiva sia funzionale alla guerra,
per esprimere la nostra indignazione contro le politiche di guerra del governo.
Comunità Resistenti delle Marche
Glomeda Comunicazione
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