Mentre continuano le mobilitazioni promosse dall’assemblea permanente contro il Dal Molin ormai alla terza settimana di presidio accanto all’aereoporto qualcosa si muove anche a livello istituzionale: ieri l’interpellanza parlamentare persentata dai Verdi sul blocco dei lavori al Dal Molin che andrebbero contro le direttive europee e le leggi nazionali. La richiesta dei Verdi è segnata dalle incalzanti domande dei cittadini di Vicenza che ieri hanno accolto la visita di un gruppo di parlamentari contrari alla realizzazione della nuova base usa.
Una giornata piena quella di ieri al presidio. Un’assemblea tra cittadini e i cosiddetti parlamentari del no al Dal Molin cui è stato chiesto esplicitamente un gesto di rottura. Dallo sciopero del voto all’occupazione della camera alla messa in crisi del governo: gesti simboloici ed effettivi che concretizzino parole ed impegni presi. Queste le richieste pressanti da parte dei cittadni riuniti in presidio permanente che non accettano il via libera dato dal governo e intendono continuare ad esplicitare le contaddizioni legate a questa scelta.
Si moltiplicano le adesioni alla manifestaizone nazionale del 17 febbraio. Il prossimo sabato, 3 febbraio una tappa importante verso il 17:L una giornata di discussione e confronto tra tutte le realtà che in Italia lottano per riappropiarsi del proprio territorio.
Con Francesco Pavin dal presidio permanente contro il Dal Molin, l’importanza di questo appuntamento che parla di un nuovo soggetto politico autonomo autorganizzato che decide di voler e poter scegliere della propria vita e dei proprio territori, quando interessi comuni e interesi della politica istituzionale non corrispondono:
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