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Milano - @ Cantiere, post.social.aperitiv / dibattito: "Tra espressione e repressione"

Tra espressione e repressione

Milano - Sabato 3 febbraio 2007
Nell’America fine anni Sessanta un ragazzo di New York in meno di un anno gira tutto lo Stato lasciando, con il nome d’arte "Taki 183", circa 300 mila firme. Qualche mese dopo Taki è lanciato agli onori delle cronache dal New York Times che pubblica un articolo intitolato "Chi è Taki?". La moda di lasciare la propria firma inizia così. Le "tags" si sviluppano soprattutto nelle metropolitane dove transitano un gran numero di persone.
E’ subito chiaro che il graffito è strettamente legato alla metropoli e al disagio metropolitano infatti molti artisti anonimi avevano scelto i grandi spazi lasciati vuoti dal degrado urbano o dalle strutture d’uso della città (metropolitana) per esprimere una loro idea di plasticità e decoro.

Metrix video_crew & Urban vision project presentano:

::: sabato 3 febbraio 007 :::
::: @ Cantiere / milano :::
::: tra espressione e repressione:::

con:
Metrix crew
Urban Vision crew
Giovani crew e writers da Milano e Como

Un dibattito sulle diverse espressioni d’arte urbana, sulle mille forme che ancora oggi molti giovani usano per comunicare con la città, per lasciare la propria traccia nella metropoli dell’anonimato e dell’alienazione, dove gli spazi e le possibilità d’espressione per i giovani sono sempre meno. Purtroppo però ogni comportamento creativo estraneo alla mercificazione viene criminalizzato, ogni forma d’arte di strada viene trasformata in un problema d’ordine pubblico con l’istituzione di forze specializzate antigraffiti con il compito di reprimere e punire l’espressione dei giovani.
Un dibattito che nasce anche dal desiderio di una città dove i giovani possano esprimersi liberamente, senza censure e senza incorrere in campagne come quella promossa dalla Moratti "I lav milan", senza trovarsi di fronte a nuclei antigraffiti pronti a denunciare nella maggior parte dei casi, ma anche a sparare se la tag viene ritenuta eccessivamente pericolosa ( come il caso di Ramesh, ragazzo di Como, incappato nel nucleo antigraffiti sbagliato...).

-  vai alla fotogalley
-  Vedi il sito di "Urban vision project"
Il progetto si articola nella ricerca, scoperta e comunicazione delle nuove forme di arte urbane e giovanili e nella elaborazione e realizzazione di un libro fotografico, in versione bilingue (italiano-inglese), riportante foto, immagini di arte urbana anche accompagnate da una serie di contributi scritti e da un cd-rom in allegato contenente immagini digitali e video-interviste ai giovani protagonisti di queste forme d’arte.
-  Vedi il sito "no mama project"
progetto legato alla forma d’arte dell’hip hop! No mama è un progetto antirazzista e antixenofobo!
-  Vedi la campagna "no alla zona rossa" campagna contro il divieto del comune a lasciar passare i cortei studenteschi per le strade del centro di Milano... si prova ad arginare ribellione e conflittualità in periferia con la scusa delle tags...
-  Vedi "Milano muri puliti"
associazione legata alla campagna morattiana "I lav Milan", contro i graffiti per la pulizia dei muri della città.



-  Vai al programma Cantiere.spazio.comune

Info & come raggiungere il Cantiere: a milano, zona s. siro/fiera siamo a 50mt da piazzale lotto MM1 Lotto (rossa)
via monterosa 84 90/91/49 0236511380 + cantiere@globalproject.info

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