Dai giornali di oggi apprendiamo che sono state aperte dalla Procura di Bologna delle indagini su strani personaggi che senza alcun titolo affiancavano personale di Polizia locale in operazioni di ordine pubblico.
Questi personaggi (tutti privati cittadini) fanno parte di un’associazione privata denominata Corpo delle Pattuglie Cittadine. Scopriamo che il 2 giugno del 2005 siamo stati picchiati da questi personaggi, che si comportavano come poliziotti, agendo di fianco ai poliziotti.
Naturalmente, fino ad oggi, sotto inchiesta per resistenza e violenza a pubblico ufficiale c’erano i militanti che quel giorno contestavano la parata militare.
Il 2 giugno 2004 siamo stati aggrediti da picchiatori sotto gli occhi della Digos. La foto pubblicata oggi dal Corriere di Bologna non lascia dubbi: due agenti della Digos osservano questi personaggi che pur essendo privati cittadini si trovano a loro completo agio dalla stessa parte delle transenne dove sono posizionate le Forze dell’Ordine, parte della Piazza nella quale nessuno poteva entrare.
Quello che ci chiediamo è:
come mai i funzionari della Digos locale sono sempre pronti&solerti a redigere relazioni molto dettagliate quando c’è da indagare su iniziative di movimento e quella mattina non hanno notato nulla di strano? Come mai le relazioni della Digos sui fatti del 2 giugno 2004 non riportano la presenza di questi strani personaggi?
che ruolo hanno avuto questi picchiatori nella manifestazione del 21 maggio 2005? A che titolo erano presenti? In quali altre situazioni agirono?
quale credibilità possono avere oggi le 200 accuse di eversione messe in piedi in solo due anni dal Pubblico Ministero Giovagnoli e supportate solamente dalle relazioni della Digos? Sono credibili relazioni in cui si descrive per filo e per segno l’attività dei manifestanti e si tace su figuri che agiscono violenza in forma associata?
Da mesi denunciamo la repressione del dissenso in questa città. Tutte le forze sociali, politiche e sindacali dovrebbero pretendere completa chiarezza sul ruolo di questi pattuglianti&pistoleri che agiscono liberamente per le strade della città, anche a fianco delle Forze dell’Ordine senza che nessuno se ne ponga il problema.
Chiediamo il proscioglimento di tutti gli indagati per la manifestazione del 2 giugno.
Ribadiamo che tutti i procedimenti penali sulle attività di movimento sono solo esclusivamente sostanziati da denunce e relazioni dell’ufficio della Digos.
Relazioni che ad oggi reputiamo come minimo non credibili. Chiediamo che ci sia un’indagine seria sulla questura di Bologna, ufficio Digos, per scoprire se qualcuno ha collaborato con “le truppe speciali”, e chi ha coperto, da troppi anni, questa faccenda.
Tpo
Bologna, 31/1/2007
Comunicato Stampa Verdi Camera:
Pattuglie bolognesi - Interrogazione al Governo dei Verdi
Agenzie di stampa:
Articolo del Corriere della Sera del 13 febbraio 2007
* fonte Ansa
Il Manifesto
Il Resto del Carlino
Il Domani