A livello nazionale il dibattito infervora intorno alla questione dei Pacs, che vede schierata una parte del centrosinistra, i cosiddetti Teodem, a difesa delle posizioni oscurantiste di Ratzinger e del Vaticano.
Contemporaneamente la Regione Lombardia ha superato di gran lunga il dibattito nazionale e ha votato un provvedimento che segna un altro passo nella pericolosa offensiva contro i diritti acquisiti dalle donne, innanzitutto contro la legge 194.
Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità una legge che stabilisce la sepoltura del feto anche minore di 5 mesi, su richiesta dei genitori.
E’ giusto tenere presente che la Lombardia è governata oramai da molti anni da Formigoni, uomo politico di riferimento di CL, nonchè Regione in cui il 70 per cento dei medici pratica obiezione di coscienza contro l’aborto approva una legge che stabilisce la sepoltura dei feti anche sotto i 5 mesi.
La proposta di legge è stata votata all’unanimità dal in assenza di opposizione, da parte dei partiti di sinistra è passata come una modifica tecnica, priva di elementi ideologici, ma giungono proprio dall’ambiente medico le prime forti preoccupazioni che il provvedimento si possa risolvere in una ulteriore colpevolizzazione contro le donne che affrontano l’aborto.
Ieri al Parini all’interno della scuola era invitato un professore di morale dell’Università teologica, in quest’occasione, decine di ragazze e ragazzi hanno inscenato una protesta ironica e scenografica, a fianco della distribuzione gratuita di centinaia di preservativi hanno appeno uno striscione con la scritta "Fuori i preti dalle nostre mutande", ribadendo il diritto ad autodeterminare il proprio corpo senza intrusioni della Chiesa.
Sentiamo in proposito l’intervista di Federica.
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Rassegna stampa:
Lombardia - D’ora in poi sepoltura per i feti sotto i 5 mesi
Aborto: Viale su sepoltura feti in Lombardia: Norma aberrante
Vai alla feature No VATican una settimana di mobilitazione per un’autodeterminazione transgenere Con approfondimenti e info, interviste a Roberto Aere, Nicoletta Poidimani e Helena Velena.