La cultura di cui la scuola viene sempre più depredata è quella che permette di essere critici e pensanti, è antirazzista e contro la guerra, sarà forse per questo che nella nuova finaziaria gli aumenti alle missioni di guerra sono stati direttamente proporzionali ai tagli alla scuola.
Così, con Fioroni,i meccanismi di svendita e mercificazione della scuola non soltanto vanno avanti lasciando invariati percorsi intrapresi da Morattila riguardo la scuola-azienda, ma addirittura li incrementa con nuove strategie.
E le scuole, già svuotate di ogni contenuto, perdono completamente anche la stessa fondamentale funzione di essere luogo di socialità. Senza pensare, noi studenti, selezionati, non possiamo accedere ai saperi, ma soltanto produrre ed andare a lavorare gratuitamente, ricevere nozioni anziché acquisire conoscenze, coscienza storica.
Da questa mancanza nasce la necessità di ricreare nuovi spazi di dibattito, confronto e formazione, con le autogestioni e le occupazioni che, per la seconda volta, quest’anno trasformeranno le nostre scuole, gestite direttamente dagli studenti che per primi la vivono. E proprio dai luoghi del sapere, infatti, arriva diretto il messaggio del radicato ripudio della guerra, del dissenso nei confronti della base militare USA Dal Molin per i cui lavori il governo ha appena dato il via.
Ecco le servitù di guerra dell’Italia che ancora diventa complice dei bombardamenti, delle stragi, non ancora contenti delle 113 basi militari Usa che segnano l’intero territorio.
Il Dal Molin non è soltanto l’ennesimo anello che si va ad aggiungere all’infernale catena della guerra in generale, ma in particolare proprio di quelle in Medioriente, di quella in Iraq, guerra cui il governo si rende complice mentre rifinanzia anche quella in Afghanistan.
Da subito noi studenti siamo in mobilitazione, in solidarietà con tutti i cittadini di Vicenza che stanno opponendo resistenza al Dal Molin a causa anche del tremendo impatto ambientale che questa avrà sulla cittadina.
Infatti, nella settimana prima del corteo nazionale del 17 Febbraio, saremo in tutte le scuole ad autogestire i nostri spazi, a liberare saperi antirazzisti e contro la guerra, come gli studenti di tutta Italia che già da settimana prossima saranno in mobilitazione dentro le scuole e che incontreremo poi in piazza nell’ultima giornata conclusiva della settimana.
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
Assemblea ogni mercoledì ore 15.00
Laboratorio Radio Studentesco dalle 16.00 alle 19.00 in onda su Radioshock
in Cantiere via monterosa 84 mm1 lotto
Guarda il volantino
more info :
Mobilitazioni nelle scuole in costruzione del corteo nazionale a Vicenza!
feature delle mobilitazioni studentesche verso il corteo di Vicenza
No Dal Molin Fuori le basi di guerra dalla nostra terra : da Milano a Vicenza Strike War Express
feature speciale sulle mobilitazioni a milano e dintorni verso la manifestazione nazionale di vicenza del 17 febbraio 2007