 |
|
 |
|
Venerdì 2 febbraio 2007 13:36 Afghanistan - Il governo spagnolo non aumenterà la presenza militare
Non sarà un «levate le tende» improvviso come quello che nel 2004 lo portò a ritirare le proprie truppe dall’Iraq, e probabilmente è troppo presto per parlare di una «exit strategy», ma di certo il premier socialista Felipe Zapatero ha cambiato idea su quale debba essere il ruolo della Spagna in Afghanistan. A sorpresa, soprattutto di Washington, nei giorni scorsi Zapatero ha infatti annunciato non solo di non voler aumentare il proprio contingente a Kabul, come vorrebbero gli americani, ma anche di non aver alcuna intenzione di assumere il comando dello Stato maggiore Isaf (International security assistence force), ruolo che in teoria dovrebbe assumere il prossimo mese di agosto, una volta finito il turno degli inglesi. Una posizione che Zapatero ha annunciato con una semplice frase nel corso di una conferenza stampa: «Il governo non aumenterà la presenza militare in Afghanistan» e sulla quale non è più tornato. Il nuovo corso spagnolo rischia di minare ancor più i rapporti tra il governo socialista e quello americano, appena ricomposti dopo la rottura sull’Iraq. Una decisione, quella adottata da Zapatero, che arriva proprio nelle stesse ore in cui la Gran Bretagna annuncia di voler rafforzare il proprio contingente in Afghanistan con ulteriori 800 uomini, ma che rischia di mettere in difficoltà il governo italiano che tra poche settimane dovrà risolvere con l’ala sinistra della propria coalizione il nodo del rifinanziamento della nostra missione a Kabul. E se finora dalla Farnesina si è potuta indicare ad esempio la presenza dei soldati di Zapatero, da oggi sperare nell’appoggio di Madrid sarà di certo più difficile. Il servizio di Federica Pennelli.  [ audio ]
Anche nella città di Alessandria sta crescendo la mobilitazione verso la manifestazione nazionale di Vicenza del 17 Febbraio. I prossimi appuntamenti sono due iniziative di piazza Sabato 3 e Venerdì 9 Febbraio con volantinaggi, proiezioni e la raccolta adesioni per partecipare (...)
Guerra e ricostruzione - "Le mille e una frode di Bush & Co." titola oggi Il Manifesto. Il conflitto iracheno in cui continua a impantanarsi l’esercito statunitense e l’amministrazione Bush, che non si decide a promuovere una concreta e rapida strategia di uscita, si rivela (...)
...nonostante l’unanimità, è un’ulteriore passo criminalizzatorio nei confronti dell’aborto!
A livello nazionale il dibattito infervora intorno alla questione dei Pacs, che vede schierata una parte del centrosinistra, i cosiddetti Teodem, a difesa delle posizioni (...)
Un gruppo finanziario, non padovano, sarebbe disposto a investire 20-25 milioni di euro per riqualificare il residence Serenissima. La notizia è stata divulgata da Carlo Maria Guarnirei, uomo di fiducia dell’architetto Giuseppe Schvarcz che,con il benestare di una catena di (...)
Via Anelli: il suo futuro si fa sempre più ombroso, ma tutto potrebbe essere chiarito con una frase molto semplice, ma chiarificatrice delle dinamiche che sono in corso: “a ognuno la sua fetta di torta”. Dietro a tante discussioni di intenti , si giocano interessi che vanno (...)
| |
| [ Torna su ] |
|
 | |
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:
|  |
 |
|
| |
Contenuti multimedialiFile allegati all'articolo:
|
|
|
 |
|