Nella consultazione referendaria del giugno 2006, bocciando il progetto privato Valli-Gregotti, i cittadini del quartiere hanno espresso chiaramente un parere che portava con sè, oltre all’evidente rifiuto dell’ecomostro e della prevista cementificazione, una implicita, potente, consapevolezza: il territorio è un bene comune che dobbiamo tutelare perché ha un peso diretto ed immediato sulle nostre vite e sulla loro qualità.
Il disegno della città si riflette immediatamente sulla salute, sulla viabilità, sull’inquinamento, sull’oggi e sul futuro.....e quando abbiamo detto NO alla cementificazione del territorio dicevamo SI ad un progetto di riqualificazione alternativo dell’Arcella, costruito dal basso in maniera realmente partecipata. E’ il momento di riprendere la parola e che i cittadini propongano le loro soluzioni per decidere attorno ai principali nodi urbanistico-ambientali del quartiere. Le idee di riferimento sono state più volte espresse e confrontate: no al cemento, si al verde, riduzione del traffico veicolare privato, manutenzione e pulizia degli spazi pubblici, riutilizzo degli edifici, aumento dei servizi, ascolto dell’opinione e dei bisogni dei cittadini.
I punti fermi:
Piazza Azzurri d’Italia (riorganizzazione e manutenzione degli spazi, tutela e potenziamento delle aree verdi, acquisizione e riutilizzo come centro polifunzionale e di servizi per il quartiere del palazzo ex-Totip)
Viabilità e sicurezza della circolazione in Via T. Aspetti/G. Reni (corsie preferenziali per il trasporto pubblico, messa in sicurezza dei pericolosi ostacoli sulla carreggiata, rimozione barriere e adeguata segnaletica)
Creazione di piste ciclabili soprattutto nella parte sinistra del quartiere
Zona ansa Borgomagno (contro il degrado per la riqualificazione del Parco pubblico).
Il servizio a cura della redazione di Ecomagazine.
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Per info: Padova città Aperta