Non sarà possibile affiancare l’emergenza ordine pubblico emersa dopo Catania alla manifestazione nazionale di sabato 17 febbraio promossa dal presidio permanente contro il Dal Molin.
Mentre si moltiplicano le iniziative a Vicenza - e non solo - contro le basi di guerra e contro le servitù militari, qualcuno ha già tentato (inutilmente) di innescare lo spauracchio "violenti e facinorosi" per criminalizzare preventivamente la grande mobilitazione di Vicenza.
Un tentativo che è fallito anche lo scorso 2 dicembre prima della prima manifestazione contro il Dal Molin. Un’operazione che sicuramente non ha alcuna chance di riuscire e di concretizzarsi.
Reagisce duramente Cinzia Bottene del Presidio Permanente contro il divieto - espresso dal sindaco Hullweck - di sflilare nel centro della città di Vicenza per il corteo di sabato 17 febbraio; "una criminalizzazione preventiva" - a due settimane dalla manifestazione - da parte della giunta comunale, quella stessa giunta che il popolo dei " No al Dal Molin" hanno smascherato e sbugiardato in diverse occasioni.
Oggi su La Repubblica prende la parola anche il premio nobel Dario Fo che - in vista del 17 febbraio - prepara uno spettacolo contro la base vicentina e contro le basi di guerra più in generale: "113 le installazioni militari Usa in Italia, 8 delle quali sono basi per un costo complessivo di 366 milioni di dollari".
Ed è contro il Dal Molin - ma soprattutto contro alla disinformazione che accompagna l’intera vicenda - che si pone lo spettacolo in preparazione dal Nobel per la letteratura.
Vi proponiamo alcuni aggiornamenti dalla voce di Marina Maltauro - Radio No Dal Molin.
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