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Mercoledì 7 febbraio 2007 15:35 Delta del Niger - Sulle responsabilità dell’Eni una missione di inchiesta italiana

Ieri sulle pagine de Il Manifesto il reportage di Stefano Liberti, inviato a Port Harcourt sulla situazione dei tecnici dell’Agip tenuti in ostaggio dal gruppo di guerriglieri del Mend ormai da circa due mesi.
Le condizioni del rilascio spiegate da uno dei guerriglieri del Movimento di Emancipazione del Delta del Niger raccontano della battaglia contro il governo nigeriano su una più equa distribuzione dei proventi del petrolio. L’anno scorso, lo ricordiamo, l’attività dei ribelli nel sud del Paese: i continui sabotaggi agli impianti petroliferi e i rapimenti del personale straniero hanno costretto la Nigeria a ridurre la produzione petrolifera del 20 per cento.
Le tensioni dovute ai problemi sociali e ai danni ambientali causati dallo sfruttamento petrolifero sono alla causa di un conflitto molto complesso, nel quale sono coinvolti milizie ribelli che condannano lo sfruttamento economico sociale ed ambientale del territorio da parte delle multinazioanli del pterolio.
Di fronte al reportage di Liberti l’Eni resta sulle difensive: “stiamo facendo il possibile”, questa la rispostahe h dato nlla giorata di ieri. Forti però anche le responsabilità del governo italiano. Ieri l’incontro a Roma con Pecoraio Scanio con Alxex Zanotelli con Giuseppe de Marzo dell’ass.ne A Sud, di rappresentanti dei Cobas, delle Rdb, e di Sandro Metz - consigliere regionale dei verdi - per chiedere una commissione di inchiesta sul comportamento dell’Eni e dare un segnale politico.
Ascolta il commento di Sandro Metz - consigliere regionale Verdi - sull’incontro di ieri a Roma sulle responsabilità del governo italiano e dell’Agip. Metz commenta in modo particolare il fatto che nessun quotidiano italiano oggi riporti la notizia: "Tutti i giornali sono pagati dall’Eni" e rinadisce l’importanza della missione di inchiesta sui comportamenti dlele multinazionali nel Delta del Niger.
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Mercoledì 7 febbraio 2007 15:30 Ambiente - Devastare foreste e pianure contro l’inquinamento atmosferico. E produrre così biocarburanti

I paesi industrializzati distruggono l’eco sistema nei paesi cosiddetti in via di sviluppo. Non è una novità, è certo. Di nuovo c’è però il fatto che a devastare foreste e ambienti naturali sono produzioni che in linea teorica dovrebbero ridurre l’inquinamento  (...)

Mercoledì 7 febbraio 2007 15:24 Salerno - Sgomberato il Laboratorio Diana

Questa mattina mi son svegliato ed ho trovato l’invasor Mentre era in corso il tentativo di mediazione con la Prefettura, a cui hanno partecipato con il loro appello contro lo sgombero dodici parlamentari, con una forzatura militare l’amministrazione comunale di centro  (...)

Mercoledì 7 febbraio 2007 10:07 Restiamo in Afghanistan!

"Resteremo in Afghanistan": lo ha dichiarato Romano Prodi al termine di un lungo e atteso vertice di maggioranza che ha sottolineato il pieno sostegno alla politica estera intrapresa dal governo. "La missione a Kabul è una missione dell’Onu": e questo basta al governo Prodi  (...)

Martedì 6 febbraio 2007 23:00 Monselice: "Più case, meno ronde"

Sabato scorso a Monselice (PD), all’interno di un complesso di appartamenti nel quartiere S.Giacomo, per la maggioranza di proprietà comunale sfitti e in una zona che sta rapidamente degradando, tre famiglie di precari e migranti hanno riaperto di tre degli otto appartamenti  (...)

Martedì 6 febbraio 2007 17:36 I dimenticati del Delta del Niger

«Ci hanno abbandonato, non ne possiamo più, fate qualcosa». Il “Manifesto” è riuscito a incontrare Francesco Arena, Cosma Russo e Imad Saliba, i tre tecnici dell’Agip rapiti due mesi fa in Nigeria dai ribelli del Mend che accusano: «Il governo italiano non fa  (...)

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