113 basi militari USA-NATO "occupano" il suolo italiano.
Siamo convinti che le controversie internazionali non si risolvano con l’uso delle armi e delle coercizioni e siamo convinti che in un mondo senza squilibri ed ingiustizie probabilmente non ci sarebbero nemmeno controversie.
Lo sviluppo del capitalismo nella globalizzazione neoliberista non ha fatto altro che polarizzare queste contraddizioni, riuscendo anche a giustificarle ed istituzionalizzarle, in alcuni casi, o in alternativa ad imporli teorizzando e praticando la guerra globale e permanente. Così vediamo che a Vicenza si vuole raddoppiare una base militare già esistente, da Ederle al Dal Molin, perchè questo dicono porterà nuove opportunità lavorative e miglioramenti nell’economia locale.
Al contrario il neoliberismo giustifica ogni tipo di scempio ambientale, sociale e urbanistico con il falso intento di trarre "vantaggi" economici; ma soprattutto, schiaccia e distrugge i diritti delle comunità locali, costrette a subire trasformazioni sui propri territori, senza possibilità di esprimersi.
Nessun governo sarà mai amico di lotte sociali e per i diritti se non si distanzia dal modello di sviluppo neoliberalista.
Siamo contrari all’allargamento della base militare al Dal Molin, avamposto strategico per gli interessi geopolitici "targati" USA sull’area mediorientale, ripudiando assolutamente la guerra, e perché leggiamo le stesse contraddizioni capitaliste anche nella provincia nord-ovest di Milano, dove si stanno pensando e attuando ristrutturazioni forzate, contro le volontà degli abitanti, con giustificazioni diversamente simili a quelle addotte dalla popolazione Vicentina.
Un nuovo disegno di provincia, strumentale allo sviluppo economico della città di Milano, è iniziato già da anni e procede a tappe forzate iniziato con la creazione di Malpensa 2000 arrivando alla fiera di Rho, passando dalla Tav che andrà a toccare il territorio.
A nulla sono valsi i movimenti di protesta e critica alla realizzazione di queste grandi opere, e le giustificazioni, dimostratesi in molti casi false, sono le sempre le stesse: nuove possibilità lavorative e sviluppo economico del territorio.
Ma le trasformazioni e le grandi opere ancora non sono finite: inceneritori, expo2015, discariche, tratte ferroviarie deviate sono alcuni dei nuovi progetti che andranno a ridisegnare la provincia nord ovest di Milano, rischiando di farla diventare sempre più la periferia allargata della metropoli.
Tutto questo ha alti costi ambientali, sociali ed urbanistici per non pensare all’abbassamento della qualità della vita.
Per questo siamo solidali con il popolo vicentino che sta lottando contro l’ampliamento della base americana, così come siamo solidali con i popoli della Val di Susa e con gli altri movimenti popolari che rivendicano e resistono per il diritto all’esistenza alla dignità e alla possibilità di scegliere e determinare il proprio futuro e i propri territori.
Saremo a Vicenza il 17 febbraio a solidarizzare con la loro lotta.
sabato 10 febbraio presidio di solidarietà – controinformazione – raccolta adesioni pulman
NO DAL MOLIN @ RHO ore 15.00 piazza San Vittore
Domenica 11 Febbraio presidio di solidarietà – controinformazione – raccolta adesioni pulman
NO DAL MOLIN @ SOLBIATE OLONA ore 15.00 BASE NATO U. MARA
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