Presidio sotto al Comune di Trieste quest’oggi: iniziativa lanciata dagli autoassegnatari della città per rilanciare la vertenza abitativa con l’amministrazione comunale. Dopo la presa di posizione del consiglio comunale a Dicembre e l’apertura della possibilità di avviare un progetto di autorecupero di edifici pubblici da parte dell’amministrazione comunale, c’è stato solo il silenzio più assoluto.
A fare rumore, invece, è stata l’Ater, l’azienda per l’edilizia pubblica, che ha danneggiato e murato le palazzine vuote di via Capofonte, proprio le case da cui sono partite le prime proposte di autorecupero. Da settimane, infatti, operai dell’Ater stanno rendendo inagibili appartamenti vuoti, per fare questo stanno rischiando di far crollare l’unica via d’accesso alle palazzine, essendo quest’ultima costruita proprio sopra un vecchio acquedotto austroungarico a rischio di crollo a causa del passaggio di mezzi pesanti.
A metà iniziativa il Sindaco ha accettato di incontrare gli autoassegnatari, dell’incontro e dell’iniziativa ce ne parla Katarina del Comitato degli Autoassegnatari. [
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il volantino dell’iniziativa
Martedì 12 si è svolta una conferenza stampa a Capofonte indetta dai consiglieri comunale Alfredo Raccovelli dei Verdi e Roberto De Carli della Lista Civica Cittadini per Trieste. Conferenza in cui è stato sottolineato l’innaccettabile attegiamento dell’Ater che invece che recuperare edifici usa i suoi operai per daneggiarli. [
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Rassegna Stampa:
Case Ater, gli abusivi scendono in piazza
Dipiazza: case Ater, vertice sugli abusivi