COMUNICATI

Diritto alla Casa - Basta Devastazioni

Trieste

Martedì 13 febbraio 2007
Siamo famiglie e singoli autoassegnatari di appartamenti sfitti di proprietà dell’ATER. Abbiamo autorecuperato appartamenti abbandonati da anni per ridargli dignità e abitarli. Siamo stati costretti ad autoassegnarci le nostre case, perché le istituzioni pubbliche e l’ATER non si sono ancora dotati di strumenti adeguati per rispondere alle esigenze abitative di noi cittadini.
Molti di noi abitano in Borgo San Pelagio nelle case di via Capofonte. Su questa area l’ATER ha un progetto che vale diversi milioni di euro. Per evitare altre autoassegnazioni di appartamenti in questo comprensorio, l’ATER manda quotidianamente operai a eseguire una sistematica operazione di devastazione degli appartamenti vuoti per renderli inagibili: rottura di finestre e sanitari, muratura di porte e finestre. Ci chiediamo quanto tempo e soldi spende l’ATER per devastare gli appartamenti, mentre ci sono migliaia di condomini e appartamenti in attesa di ristrutturazione e migliaia di famiglie aspettano da anni di ottenere un alloggio.

Sotto la superficie della carreggiata della strada che porta verso le case autoassegnate di via Capofonte c’è l’antico acquedotto teresiano – di immenso valore storico – che rischia di crollare sotto il peso dei veicoli che ci transitano sopra.
Pretendiamo il blocco inderogabile del transito dei mezzi pesanti sul tratto di strada che comprende la fine di via Delle Cave e l’inizio di via Capofonte finché non verrà fatta chiarezza e fornite prove concrete sull’ubicazione e la profondità dell’acquedotto.
Continuare a tollerare il passaggio dei mezzi pesanti significa mettere a rischio l’integrità dell’acquedotto e della carreggiata, mettendo a rischio la sicurezza e la vita di chi transita su questa strada.

Oggi siamo in piazza Unità sotto il Municipio per pretendere dal Sindaco, da tutti gli assessori e da tutti i consiglieri impegni e soluzioni credibili, innovative e concrete, che diano priorità all’umano e universale diritto ad un’abitazione adeguata e non ai crudeli interessi economici.

Queste sono le nostre pretese:
• Blocco inderogabile del transito dei mezzi pesanti verso via capofonte
• Politiche abitative adeguate e flessibili, possibilità di autorecuperare gli alloggi
• Diritti alla casa per tutti
• Stop alle devastazioni degli alloggi sfitti
• Forme di partecipazione e coinvolgimento reale della popolazione alle decisioni sul territorio, come antidoto a sprechi e speculazioni, per contrastare l’arroganza del mercato a scapito dell’ecologia e del benessere


Autoassegnatarie & Autoassegnatari
[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «