An ha presentato una mozione urgente per sollecita la Regione a «studiare le possibilità per garantire la famiglia tradizionale»
La Lombardia dovrebbe valutare «quali strumenti giuridici esistono per non obbligare i comuni a dotarsi dei registri di coppie dello stesso sesso», garantendo quindi la famiglia tradizionale e difendendo l’istituto del matrimonio. Lo chiede Alleanza Nazionale che ha presentato una mozione urgente firmata da tutti gli assessori e consiglieri del partito, Forza Italia, Lega Nord, Udc e gruppo Per la Lombardia. Illustrata oggi in una conferenza stampa, la mozione sollecita la Regione a «studiare quali possibilità esistano di garantire la famiglia tradizionale in virtù delle modifiche alla Costituzione approvate dal governo nel 2001 che danno maggiori poteri alle Regioni».
MATRIMONI E ADOZIONI - «Il timore è che i Dico altro non siano che l’anticamera dei matrimoni fra omosessuali e le adozioni a loro aperte, obiettivi di una larga parte della coalizione di sinistra - ha detto il capogruppo di An, Roberto Alboni -. Ma questo, come ha avvertito Benedetto XVI, è un attacco senza precedenti alla famiglia e per il centrodestra è inaccettabile.
Inoltre, l’articolo 6 comma 1 del disegno di legge costituisce una sanatoria per i clandestini in quanto prevede che uno straniero privo di permesso di soggiorno lo può richiedere per convivenza».
Corriere della Sera