Le ultime proposte governative non ci lasciano tranquilli: quello che nell’agenda di un governo di centrosinistra doveva essere all’ordine del giorno, viene accantonato con una facilità che non lascia dubbi: non ci sono governi amici. Non vi può essere alcuna umanizzazione possibile, nessun superamento, nessuna miglioria è accettabile quando si parla di Centri di Permanenza Temporanea e della legge Bossi – Fini: le recinzioni e le barriere non lasciano alcuno spazio ai desideri di libertà e di vita nelle metropoli che sono pronte ad accogliere solo chi può produrre ricchezza. La funzione politica, economica e simbolica dei centri di detenzione temporanea non si può palesare, perché le differenze tra cittadini ed esclusi sono ancora troppo importanti per un sistema di valori che si basa su politiche razziste, xenofobe e di precarietà.
Senza frontiere e CPT nessuno potrebbe speculare sui servizi e sugli appalti delle associazoni di vigilanza privata a cui viene appaltato l’ordine pubblico, nè lucrare sui permessi di soggiorno.
Bologna ne è un esempio: "luogo di sperimentazioni e pratiche del centro - sinistra".
Queste pratiche non si differenziano poi tanto dalle forme di controllo, emarginazione e censura che viviamo nella metropoli milanese: il CPT di Via Corelli è l’esempio più lampante di un meccanismo carcerario che dietro le sbarre imprigiona sogni, amori e libertà; situato nel più totale deserto metropolitano, così silenzioso da coprire l’urlo ribelle di chi vuole essere libero di vivere.
"Non bisogna chiedere permesso per essere liberi": è sicuramente questo lo spirito della manifestazione nazionale del 3 Marzo a Bologna, lo smantellamento dei CPT e di qualsiasi forma di precarietà, razzismo, reclusione, arresto di corpi, ma soprattutto il diritto alle relazioni non possono più essere messi in discussione. C’è chi ripudia l’idea che i CPT possano continuare ad esistere a causa dell’indifferenza e degli interessi della Fortezza Europa.
C’è chi dal basso, nonostante manganelli e denunce, continua e continuerà a dire : "se non li chiudete voi, li chiuderemo noi".
Cantiere
Ya Basta! Milano
Vai allo speciale locale verso il 3 Marzo : "No CPT! No ai centri di detenzione sulla nostra terra!Diritto di fuga dalla Guerra."