COMUNICATI

Countdown verso la mnifestazione a Bologna / 3 Marzo

Appello milanese e lombardo verso il corteo del 3 Marzo

Milano - Giovedì 1 marzo 2007
Bologna, 3 marzo 2007.
Chiudere i CPT! Qua, ora, subito e dappertutto!
Da Milano a Bologna è già countodown! A meno di due giorni dalla manifestazione nazionale per i diritti dei migranti, la libertà di movimento e la chiusura dei CPT, oggi giovedi 1 marzo @ p.zza Cadorna.Milano un’iniziativa / happening per smascherare e chiudere i CPT!

:::primo piano:::

-  Vai allo speciale locale da Milano e Lombardia verso Bologna:
No CPT : No ai centri di detenzione sulla nostra terra! Diritto di fuga dalla Guerra!

-  Vai allo speciale "Voci e testimonianze contro i CPT " powered by Globalproject.milano & Radio Shock! crew


A Vicenza si è espressa una potenza moltitudinaria inarrestabile. In quanto tale dobbiamo aspettarci che si esprimerà ancora e di nuovo e che i movimenti e la gente di Vicenza sapranno mettere in gioco corpi e menti, mentre ostinatamente si moltiplicheranno i tentativi di dividere, riportare in una dinamica concertativa della mediazione e della rappresentanza ciò che ora, ai professionisti dei palazzi e degli accordi segreti, pare incontrollabile.

Probabilmente molto, in termini di costruzione di spazi di autonomia politica e sociale, in termini di offensiva sui diritti, di conquista di libertà, si giocherà intorno a questo nodo: sappiamo cogliere il vento di Vicenza?

Il 3 marzo a Bologna una manifestazione nazionale contro i Centri di permanenza Temporanea attraverserà Bologna, sede del peggiore luogo di controlo e detenzione d’Italia, il Cpt di via Mattei, già smontato nel 1998 dai movimenti mentre era in fase di realizzazione.

Costruire quella piazza, riempirla, significherà esprimere in forma moltitudinaria il diritto di fuggire, di rivendicare dignità contro chi vorrebbe fare in ogni dove cittadini di serie B innanzitutto diversi, per provenienza o scelte personali o sessuali, di conseguenza senza diritti, senza libertà. Così i migranti, ma non solo, divengono utili come leva salariale, per presentare come concessioni le conquiste di conflitti decennali, per rendere più precarie e ricattabili le loro esistenze e con esse quelle di tutti.

Di fronte a questo, bisogna avere il coraggio di ribellarsi, dicendo che il problema dei centri di permanenza temporanea non è che sono inefficaci, dicendo che nessuna umanizzazione è possibile, la dignità delle persone, la libertà di movimento, i sogni e i bi_sogni sono più potenti della cappa fumogena con cui un securitarismo dilagante vorrebbe soffocare le nostre città.

Cantiere
Ya Basta!Milano

Per adesioni 0236511380 - 0287396844 + milano@globalproject.info

[ Torna su ]
Ricerca per argomento:
Ricerca libera:
Ricerca geografica:

Sito realizzato da HCE web design - Gestione server e servizi di rete globalproject experimental networks

Tutti i materiali presenti sul sito sono distribuiti sotto licenza Creative Commons

» login «