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Giovedì 1 marzo 2007 00:00 Sabato 3 marzo ’ 007- Tutti davanti al CPT di via Mattei

Ieri al TPO di Bologna una assemblea pubblica ha discusso dell’importanza di raggiungere il CPT di via Mattei nel corso della manifestazione di sabato 3 marzo. Uno dei peggiori Centri di Permanenza Temporanea presenti nel nostro territorio secondo quanto decretato anche dal recente rapporto della Commissione De Mistura.
Colpiscono nella gestione di questo centro di detenzione le numerose denunce da parte dei migranti trattenuti all’interno della struttura per pestaggi e maltrattamenti subiti, denunce che si sono susseguite nel corso degli anni.
La parola d’ordine fino ad ora utilizzata dalla politica istituzionale e che difficilmente troverà spazi e modi di cambiamento dopo l’enunciazione dei 12 punti post crisi di governo, resta quella, dalle sfumature molto ambigue, del superamento.
Superamento - umanizzazione - revisione dei cpt e della Bossi-Fini sono parole che non guardano la realtà dei fatti. Non affrontano la situazione quotidiana in cui vengono a trovarsi centinaia di migranti nei nostri territori e non trovano soluzioni adeguate. Chiudere i CPT ora, senza se e senza ma, sarà questa invece la parola chiave della manifestazione di sabato 3 marzo.
La logica del CPT quella della detenzione, dell’esclusione, della sospensione del diritto costituisce una pesante frontiera all’interno delle nostre città e dei nostri territori.
Ma rappresenta anche - d’altra parte - l’estremizzazione di una logica, quella del controllo e della repressione, che si estende anche al di fuori del filo spinato o delle mura di recinzione di questi centri.
Una riflessione più ampia spinge infatti alla costruzione della giornata del 3 marzo. Una riflessione che parte dalla realtà dei nostri territori, dai tentativi portati avanti da più e più parti di acellerare il processo di controllo sociale attrarverso le dinamiche della emergenzialità dell’ordine pubblico.
Emblematico, in questo senso, il caso di Bologna, dove la giunta Cofferati dall’inizio del suo mandato ha caratterizzato la sua politica in senso repressivo sia nei confronti dei migranti (si pensi alla questione dei lavavetri) sia per quanto riguarda iniziative e mobilitazioni di piazza (ad esempio l’aggravante di eversione utilizzata in tutti i casi di denuncia di attivisti e manifestanti nel corso degli ultimi anni).
L’appuntamento di Bologna di sabato prossimo riassume e sintetizza queste riflessioni in un contesto particolare, quello della crisi di governo di una maggioranza di centro sinistra che si trova oggi a stringersi attorno alla corte del sovrano che scioglie numerose ambiguità di fondo rispetto alle lotte contro la guerra, contro le grandi opere, contro la legge Bossi Fini e determina, se ce ne fosse ancora bisogno, l’autonomia dei movimenti rispetto a queste lotte.
Il commento di Gianmarco de Pieri, TPO di Bologna.
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Alcune riflessioni sull’importanza della scadenza di sabato prossimo con Vittoria Scarpa, asso.ne Razzismo Stop di Venezia.
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Qualche giorno fa sulle pagine del “Corriere del Veneto” un’inchiesta a firma del giornalista Samuele Costantini riporta alla luce le drammatiche condizioni in cui si trovano a vivere e lavorare i migranti in una città come Venezia.
Una vicenda per molti versi simili a quella denucniata dal reportage di F.Gatti sulla raccolta di pomodori nel foggiano: nella città d’arte unica al mondo, restauri e lavori di costruzione sono in mano allo sfruttamento dei lavoratori migranti pagati tre euro l’ora senza alcuna garanzia.
Un’odissea che inizia tutte le mattine all’alba a piazzale Roma.
Il commento di Vittoria Scarpa che presenta anche gli sportelli informativi per migranti realizzati in collaborazione con Caffè Esilio.
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Giovedì 1 marzo 2007
Da diverse città italiane ci si stà preparando alla giorbnata di mobilitazione nazionale contro i cpt: "Chiudere i cpt. Se non ora, quando?".
Marta del Cantiere di Milano ci parla dell’appuntamwento "Smascheriamo e chiudiamo i CPT" previsto per questo pomeriggio alle ore 16.30.
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Insieme a Claudio Sanita del cso Crocevia di Alessandria alcune riflessioni in merito all’importanza della giornata di sabato 3 marzo e sulla paratica del "diritto alla fuga" dei cittadini migranti.
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Sandro Chignola del “Coordinamento Migranti di Verona” propone alcune riflessioni in merito al concetto di "controllo" sociale.
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Giovedì 1 marzo 2007 00:00 Danimarca - Violento sgombero dei CS UngdomHuset di Copenaghen

E’ stato sgomberato all’alba anche con l’intervento di "squadre speciali antiterrorismo" calatisi da elicotteri, il Centro Sociale UngdomHuset di Copenaghen. Immediata la resistenza degli occupanti e degli attivisti danesi che da giovedì mattina stanno organizzando  (...)

Mercoledì 28 febbraio 2007 22:51 No CPT, verso Bologna a Scienze Politiche

Oggi Mercoledi 28 febbraio nella facolta’ di scienze politiche-Milano- si e’ svolta dalle 8.00 di stamattina alle 13.00 circa, una MOSTRA SUI CPT .Gli studenti hanno costruito una mostra di foto e materiali vari sui centri di permanenza temporanea e sui migranti recintando  (...)

Mercoledì 28 febbraio 2007 18:03 Padova - Guai a chi ci tocca!

In molti, soprattutto giovani, questo pomeriggio hanno risposto all’appello lanciato dal CSO Pedro contro la criminalizzazione bipartisan degli spazi sociali che si è aperta sulla stampa e nelle sedi istituzionali. Gli striscioni recitano "Guai a chi ci tocca!" e  (...)

Mercoledì 28 febbraio 2007 14:25 Bari - Cambia la gestione del Cpt. I movimenti verso Bologna

Cambio di gestione al Cpt di Bari. Interprete denuncia le condizioni interne del centro. La Rete No Cpt organizza pullman per la manifestazione di sabato prossimo a Bologna contro i Cpt. La notizia arriva via mail (direttamente alla Rete No Cpt e agli attivisti del sito  (...)

Mercoledì 28 febbraio 2007 14:02 Bruxelles andata e ritorno - I No Mose alla commissione petizioni dell’UE sulle illeceità del Mose

Rientrata questa notte la delegazione No Mose da Bruxelles dove ha presentato alla Commissione petizioni del parlamento europeo un corposo dossier sulle numerose illecità del Mose. Le accuse dell’Assemblea permante contro il Mose hanno riscosso interesse ed attenzione  (...)

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