RASSEGNA STAMPA

* fonte La Repubblica

Bologna - Corteo Anti-CpT, Rifondazione si Sfila.

I Centri Sociali attendono in Piazza maggiore 2.000 persone e contestano la “raccomandazione della questura.

Bologna - Venerdì 2 marzo 2007
I Centri Sociali attendono in Piazza maggiore 2.000 persone e contestano la “raccomandazione della questura.
Via Mattei “zona rossa”, sabato in piazza si deciderà il percorso.

Corteo Anti-CpT, Rifondazione si Sfila.

La decisione di forzare la “zona rossa”, un cerchio con un raggio di 100 metri attorno all’ex caserma Chiarini, è subordinata alla legge di sempre: quella delle forze in campo. Dei numeri. In ogni caso i no Global che saranno in città domani per manifestare contro i CpT e la Bossi-Fini, il passo dovranno farlo da soli. Orfani di Rifondazione. Lo dice il segretario Tiziano Loreti: “ alla manifestazione il Prc non ha aderito.” E’ rottura, insomma. E forse si gioca tutto su un passo del “ manifesto programmatico” della manifestazione, la frase n cui gli organizzatori, e le 162 firme di chi ha aderito, fra centri sociali di tutto il Paese, collettivi universitari, intellettuali ed artisti, scrivono che “la riforma Ferrero-Amato a cui sta lavorando il Governo non intende sciogliere quel rapporto schiavistico che connette obbligo al lavoro e diritto al soggiorno e che è la leva sulla quale si regge il processo di sfruttamento, garantendo così una continuità assoluta col quadro stabilito dalla Bossi-Fini”.

Poco importa se ieri pomeriggio il ministro della solidarietà sociale ha confermato che la modifica della legge è alle battute finali e che sul nodo dei Cpt il Governo “ è più o meno pronto”. I no Global chiedono che i Cpt siano chiusi immediatamente e sono pronti, se i numeri lo permetteranno, ad andarlo a dire davanti ai reticolati della Chiarini, cosa che la Questura ha vietato formalmente ieri pomeriggio. “ Il divieto è un fatto grave”, replica Domenico Mucignat, del Tpo.
Accettato dalle forze dell’ordine, invece, il luogo scelto per il concentramento: piazza Maggiore alle 14:30, con partenza del corteo verso le 16, una scelta simbolica, contro “ una Bologna sempre più blindata e dove anche una festa di carnevale diventa un problema di ordine pubblico.”

Da lì il corteo (si stima la presenza di alcune migliaia di persone, forse 3.000, provenienti da tutta Italia anche con treni straordinari, sicura la presenza di Luca Canarini alla testa dei Disobbedienti del nord est) percorrerà via Rizzoli, poi San Vitale (è stata la Questura a chiedere a chiedere di evitare Strada Maggiore) e tutta Massarenti fino al numero 48, dove dovrà fermarsi davanti ai blindati della polizia.
Almeno 200 le divise in sevizio di ordine pubblico. Hanno dato la loro adesione i Verdi, l’indipendente del Prc Valerio Monteventi, il consigliere del cantiere Serafino D’Onofrio e alcuni scrittori come Carlo Lucarelli ed Erri de Luca e il fotografo Tano D’Amico.
Il percorso è lungo 6 chilometri e i disagi per il traffico saranno inevitabili: durante il passaggio del corteo saranno chiuse al transito via San Vitale, Massarenti, mattei e via Pallavicini.
“E’ una manifestazione chiaramente contro il Governo – dice Mucignat – Ma nessun pregiudizio su un’eventuale presenza di deputati o politici di maggioranza. Ma se poi nessuno vota contro quando è il momento di farlo…Il movimento è una cosa il Governo è un’altra, e noi non abbiamo mai avuto governi amici o giunte amiche”.

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