RASSEGNA STAMPA

* fonte La Repubblica

"Attaccheremo lo strischione sul CpT"

I no global annunciamo che violeranno la zona rossa." I divieti, incentivo alla illegalità". Previsti 3000 manifestanti.

Sabato 3 marzo 2007
La Questura: " Niente Camion, piazza maggiore è pedonale"
Alla Questura, che gli vieta di passare coi camion inpiazza Maggiore e di avvicinarsi a meno di 100 metri dalla "Chiarini", mandano "un invito col fiore in bocca a deporre le armi: il corteo di oggi sarà assolutamente pacifico". Salvo poi dire, in una sorta di conferenza stampa itinerante in piazza Maggiore, "noi andremo tutti assieme davanti al Cpt e attaccheremo il nostro striscione sul cancello. No alla zona rossa."
Così, come sempre, ancora una volta è guerra di nervi, guerra di posizione e di annunci nel braccio di ferro fra forze dell’ordine e manifestanti in vista di un corteo "impegnativo": la manifestazione nazionale dei centri sociali contro la Bossi-Fini e i Cpt che oggi pomeriggio (concentramento in piazza maggiore alle 14.30, partenza alle 16, cinque chilometri di percorso) porterà a bologna almeno 2-3000 persone della cosidetta "sinistra antagonista" da tutto il Paese. I ragazzi del TpO aprono una doppia polamica con la Questura, che l’altra sera, dopo i primi contatti informali, ha vietato il passaggio del corteo per piazza Maggiore, salvo poi consentirlo ai soli manifestanti appiedati. "Niente Camion. La piazza è pedonale". E qui Domenico Mucignat del Tpo s’impunta. " I divieti sono un incentivo all’illegalità.
La Digos ci ha detto che il sabato pomeriggio in piazza ci sono i turisti, che i camion non sono mai passati in piazza Maggiore e che temono azioni contro la basilica. Un divieto ridicolo. Sulla piazza ormai da due anni in questa città c’è una linea politica ben precisa, in particolare nei confronti dei movimenti. Valuteremo oggi se passare con i camion o no, ma non vogliamo creare tensione. E voglio vedere se metteranno le transenne in piazza per farci passare tre alla volta". Poi dice sibillino "Meco", "non è indispensabile arrivare al Cpt per dare segnali anche forti a questa città che quel luogo deve chiudere."
Più delicata la questione dello sbarramento a un centinaio di metri dalla Chiarini in via Mattei. Lì ci saranno i cordoni dei poliziotti e i manifestanti non potranno spingersi oltre. M a loro non ci stanno. Gli striscioni con le scritte "Chiudere i Cpt" e "Governo Prodi-giunta Cofferati, vergogna" vogliono andare ad attaccarli proprio sul cancello. Si vedrà se il corteo avrà la volontà, e anche i numeri, per forzare il blocco o se invece i manifestanti chiederanno di far passare almeno una delegazione. Le forze dell’ordine mettono su strada 200 uomini, l’elicottero per le video riprese dall’alto e diverse pattuglie di vigili. La vera incognita della giornata sarà infatti il rischio-traffico.
Il corteo, lasciatosi alle spalle via Rizzoli, San Vitale contro mano e via Massarenti, di fatto potrebbe bloccare per ore una fetta consistente della città. A Bologna arriveranno quattro treni straordinari dal Nord-Est e diversi pulman. E per il ritorno in stazione la questura ha contattato l’Atc che metterà alcuni autobus a disposizione dei manifestanti.
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