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Siamo qui oggi in azione contro lo sgombero e la devastazione di UngdomsHuset - La Casa dei Giovani, storico centro sociale di Copenaghen, capitale della Danimarca.
La mobilitazione in corso in Danimarca e tutto il Nord-Europa è anche la nostra, UngdomsHuset vive ora in ogni città.
UngdomsHuset è uno spazio liberato dal 1982, da oltre 25 anni. Artisti, studenti, attivisti politici, migliaia di persone hanno costruito la storia di questo spazio. UngdomsHuset è un centro sociale e sopratutto uno spazio pubblico, un centro politico e culturale unico in tutta la Danimarca.
Il governo danese e il comune di Copenaghen hanno voluto a tutti i costi lo sgombero e la demolizione della storica "casa dei giovani".
Ungdomshuset dopo anni di lotte era stata assegnata al movimento. Nonostante questo il Comune ha venduto lo spazio ad una setta fondamentalista cristiana.
Contro lo sgombero da Settembre a Dicembre e poi nei primi mesi del 2007 si sono mobilitati migliaia di attivisti in decine di mobilitazioni, iniziative, azioni.
Più volte i cortei e le mobilitazioni sono stati attaccate e disperse dalla polizia con l’uso di blindati, caroselli, lacrimogeni, arresti preventivi e di massa.
L’escalation della sospensione di diritti ha trovato il suo apice in questi giorni.
Il sindaco e il governo hanno imposto lo sgombero forzato rispondendo con la violenza e la militarizzazione della città alla richiesta di dialogo per cercare alternative allo sgombero.
Ungdomshuset è stato infatti sgomberato a sorpresa Giovedì 1 Marzo con un blitz di guerra cui hanno preso parte migliaia di poliziotti e squadre speciali arrivate anche dalla vicina Svezia.
Alle manifestazioni di protesta di migliaia di persone giovani e non solo il Primo Ministro danese Anders Fogh Rasmussen e il sindaco socialdemocratico di Copenhagen Ritt Bjerregaard hanno risposto con oltre 700 arresti. In conseguenza di un numero così alto di attivisti arrestati le prigioni danesi sono piene, le condizioni dei detenuti sono preoccupanti. Di questi 75 sono minorenni, 250 trattenuti dovranno restare fino ad un mese, di molti non si sa alcuna notizia, non c’è più spazio nelle carceri danesi.
Ieri mattina, Lunedì 5 Marzo, la Casa della Gioventù è stata rasa al suolo. Operai con visi travisati da passamontagna, ruspe, gru e buldozer protetti e scortati hanno demolito lo spazio davanti a migliaia di persone sdegnate davanti a un osceno spettacolo di distruzione.
Il messaggio è chiaro, laddove c’erano 4 piani di sogni, alternative, spazi e diritti ora c’è solo la miseria della devastazione operata da amministratori locali e politici ciechi di fronte ai veri bi-sogni di tantissimi.
Le mobilitazioni continuano ed anzi si espandono in tutta Europa. Si moltiplicano ovunque, anche oggi qui in Italia a Milano e non solo le iniziative di solidarietà nei confronti degli attivisti di Copenaghen davanti alle sedi delle ambasciate e dei consolati danesi.
La Danimarca ha chiuso i confini, militarizzato le città, risposto in modo militari alla richiesta di spazi, sogni, diritti.
Noi chiudiamo oggi il Consolato Danese per mandare un messaggio forte e chiaro a quel governo e non solo : Pensavate di cancellare Ungdomshuset con le vostre ruspe, Ora Ungdomshuset è più forte di prima, perchè Ungdomshuset è in ogni città.
Non si possono spazzare via con una ruspa 25 anni di sogni.
Non si può cancellare uno spazio con un blitz da esercito.
Non si possono sgomberare gli spazi pubblici, cancellare i beni comuni.
No Europa Fortezza. No Fortress Europe!
Ungdomshus now! Everywhere! Libere tutte e tutti subito!
Free all now! No borders to our rights and dreams!
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