L’Assemblea Generale dei Popoli Indigeni tenutasi in Roraima, ha riunito, tra i giorni 6 e 9 di Febbraio, circa 702 rappresentanti delle comunità indigene per discutere proposte aventi come base il tema “Sviluppo sì, ma con rispetto e non in qualunque modo”.
I capi tribù presenti hanno discusso con gli invitati delle istituzioni pubbliche su “Situazione dei Fondi, Ambiente, Sostenibilità, Diritti Umani, Salute, Educazione”. L’Assemblea ha inoltre confermato la nuova coordinazione ed è stato fatto il lancio del CD con Canti Tradizionali Wapichana.
Il documento finale dell’Assemblea annuale del CIR contiene 60 punti, tra i quali le rivendicazioni per la suddivisione delle terre nella regione; l’uscita immediata degli occupanti non-indios dalle terre indigene; che il governo federale mantenga il decreto di omolagazione della terra indigena Raposa Serra do Sol e per la non costruzione della Centrale Idroelettrica sul fiume Cotingo, patrimonio naturale della comunità indigena. Inoltre hanno fatto rivendicazioni nelle aree di salute ed educazione per i popoli indigeni.
Il documento sarà portato alle autorità pubbliche che lavorano direttamente con la questione indigena, come il FUNAI, il Ministero di Giustizia, il Comitato Gestore Della Casa Civile, il Ministero Pubblico, la Polizia Federale, e altri ancora.
L’evento si è svolto in maniera pacifica, nonostante sia stato realizzato nell’antica ville di Sumuru, luogo di tensione nella terra indigena Raposa Serra do Sol, a causa dell’allontanamento dei non-indios che vivono in quella località, e principalmente poichè è vicino alle più grandi coltivazioni di riso irrigato della regione.
L’unico incidente grave è stata l’aggressione a Sergio da Silva Alves, indigeno, che lavorava nell’Assemblea come guardia e ha impedito l’entrata di due giovani non-indios che erano sospettati di aver compiuto delle aggressioni, assieme ad altri ragazzi che vivono nei paraggi.
La Polizia Federale è riuscita a prendere i sospettati, ma ha dovuto liberarli, perchè minorenni. La vittima ha ricevuto cure in ospedale e poi è tornata nella comunità.
La nuova coordinazione ha un mandato di due anni.
Dionito Josè de Souza è il nuovo coordinatore generale del Consiglio Indigeno di Roraima - CIR. Ha 39 anni, appartiene all’etnia Macuxì, ed eserciterà il mandato per due anni al fianco di Terencio Wapichana (vice-coordinatore) e Luciana Pinto Macuxi, della segreteria delle donne.
Dionito Josè de Souza, ha lavorato come catechista, agente di salute e come coordinatore degli agenti di salute. E’ membro del Consiglio del Distretto Sanitario Leste de Saude e membro della Commissione Post-Conferenza Nazionale dei Popoli Indigeni.
(...)
Gli sforzi maggiori si dovranno fare per ristrutturare il settore amministrativo e finanziario dell’ente che affronta difficoltà principalemte per il reclutamento del personale, il mantenimento degli uffici e dei trasporti.
Dionito ha promesso di essere "implacabile" contro la vendita e il consumo di bevande alcoliche da parte degli indigeni, oltre a lavorare per accellerare il processo di ritirata dei non-indios dalle terre assegnate.
Il settore della salute indigena riceverà particolare attenzione da parte del nuovo coordinatore,..., che è uno degli organizzatori a livello nazionale del movimento per la salute indigena.
Traduzione e adattamento a cura di Ya Basta!Reggio Emilia
Articolo tratto dal sito www.mst.org