George W. Bush sta visitando in queste ore il Messico.
Questa mattina, martedí 13 marzo, Bush si é riunito con il presidente messicano Felipe Claderón in una riunione durante la quale sono stati affrontati almeno due temi, considerati importanti nell’agenda politica messicana: sicurezza e legge migratoria.
Le proteste non sono mancate: ad Acapulco, a Oaxaca, a Cittá del Messico e, soprattutto, a Merida, in Yucatan, sede dell’incontro. In queste ore, un’altra manifestazione sta cercando di entrare nella zona rossa imposta alla capitale yucateca.
Ma quel che sorprende forse é la mancanza di contundenza e conflittualitá di queste manifestazioni, non solo alla luce delle manifestazioni di protesta dei giorni scorsi in tutta l’America Latina, ma soprattutto per il grande ripudio generalizzato che ha generato negli utlimi anni il presidente Bush in Messico.
Un commento di Matteo Dean, Global Project Messico.
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Nei giorni scorsi, poco prima dell’arrivo di Bush, il presidente Calderon ha inviato due proposte di legge al Congresso (una di modifica costituzionale) perché la Procuraduria General de la Republica abbia piena facoltá di eseguire intercettazioni telefoniche, perquisizioni ed arresti preventivi senza l’autorizzazione dell’autoritá giudiziaria. Una svolta, l’ultima, verso l’applicazione della chiamata "mano dura".
Ancora Matteo Dean dal Messico.
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Links utili:
CML - DF
Indymedia Yucatan
La Otra Yucatan
Le altre tappe della visita di Bush in America Latina: Brasile | Uruguay | Colombia