Questa mattina da Cairoli siamo partiti in corteo da tutte le scuole a reclamare diritti e libertà sessuali, per un presente e un futuro di felicità contro la sofferenza della guerra e del proibizionismo su corpi e menti.
Decine gli striscioni, cartelli, stendardi, fascette rosa, arrivati dai picchetti di tutte le scuole confluite in largo Cairoli.
Sono stati distribuiti centinaia di preservativi, come provocazione nei confronti di chi come la chiesa o i nuovi teodem continuano a negare la necessità di informazione e uso degli anticoncezionali e della pillola abortiva RU486 in un mondo di libera scelta sessuale, etero, trans, omo, bisessuale che sia.
Quella è l’unica sicurezza di cui abbiamo bisogno, non certamente quella del controllo e delle telecamere.
Nella giornata dell’8 Marzo abbiamo reclamato i nostri diritti, la possibilità di decidere autonomamente per noi stessi sui nostri corpi, ribellandoci al fatto che in Lombardia l’80% dei medici siano antiabortisti e all’ultima vergognosa legge di Formigoni per l’istituzione dei cimiteri degli embrioni, che sancisce di fatto l’aborto come un omicidio.
La 194 è uno dei diritti fondamentali, così come l’assistenza medica dei consultori, di informazione che anche all’interno delle scuole è completamente assente. L’ultima proposta-legge sui dico non significa altro che la creazione di una categoria di persone di serie B esclusa dai diritti fondamentali nei confronti di chi rivendica la propria identità sessuale ed intende esprimerla liberamente.
Non ci sta bene che nelle nostre scuole continuino a girare preti travestiti da professori, pagati con i soldi negati alla ricerca e ai precari dell’istruzione.
Con oggi abbiamo aperto questioni di massima attualità; questo era solo l’inizio, da quì andremo avanti dentro e fuori le scuole perchè sul diritto all’autodeterminazione non siamo disposti a compromessi, ad accettare diritti a rate. Abbiamo lanciato una campagna antiproibizionista che guarda al futuro e ai diritti di tutti e per questo speriamo che in tanti attacchino un fiocco rosa e si lascino ispirare da quello che noi stamattina abbiamo voluto cominciare.
In piazza anche uno stendardo per Ungdomshuset, il centro sociale di Copenhagen, sgomberato dopo 25 anni di storia e di lotte sociali, ennesima dimostrazione di politiche di proibizione e controllo.
Vai alla feature del corteo studentesco: "Fuori i preti dalle nostre mutande! Don’t touch my Body! Don’t touch my brain!"
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
ogni mercoledì assemblea ore 15.00
ogni giovedì Laboratorio Radio Studentesco dalle 16.000 alle 19.00 su radioshock.info
in Cantiere, via Monterosa 84 mm1 Lotto
x info: ccs@cantiere.org 0236511380