In questa settimana si sono verificati due gravi episodi a Vicenza e Schio per quanto riguarda la presenza del dissenso al Dal Molin nei consigli comunali.
A Schio lunedì sera il consigliere forzista Tolettini ha presentato un ordine del giorno a favore del Dal Molin. La maggioranza di centro-sinistra si è limitata a bocciare questo ordine del giorno, senza però presentarne uno che manifestasse la contrarietà alla realizzazione della nuova base.
Il Comitato scledense contro il Dal Molin di fronte a tutto ciò ha deciso di essere presente durante lo svolgimento del consiglio comunale. Ad attendere però i manifestanti cinque pattuglie dei carabinieri che hanno proceduto all’identificazione di tutti i presenti. Dopo questo spiacevole fatto i manifestanti sono saliti in consiglio comunale e nel momento in cui Tolettini ha preso parola, hanno esposto cartelloni e banidere No Dal Molin.
E’ di oggi la notizia dalla stampa locale che i manifestanti identificati verranno tutti denunciati per manifestazione non autorizzata.
Ieri a Vicenza oltre 500 persone hanno raccolto l’appello delle donne vicentine e si sono ritrovate in Piazza dei Signori fuori dal Consiglio Comunale, il cui cancello era chiuso e protetto da un cordone delle forze dell’ordine. Mentre quindi veniva negato l’accesso alle donne vicentine che volevano portare un dono simbolico ai consiglieri, da un ingresso secondario venivano fatti salire esponenti del comitato del Sì e giovani di Forza Italia. Da sottolineare che i vigili facevano passare solo quelli che rispondevano di essere a favore della base e in aula consiliare i giovani di Forza Italia esponevano simboli di partito, comportamento vietato dal regolamento.
Rassegna stampa
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