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Lunedì 12 marzo 2007 00:00 Alessandria - No al trattamento dei rifiuti speciali, pericolosi e non.
Presidio davanti ad una delle sedi della Provincia contro la Elciter srl.
Alle 10.00 di questa mattina si è svolto in Alessandria, davanti alla sede dell’Assessorato Provinciale all’Ambiente, un presidio contro l’insediamento di un impianto per il trattamento ed il recupero di rifiuti speciali e rifiuti speciali pericolosi a pochi metri dal centro abitato di Bosco Marengo. Nel 2002 la vecchia amministrazione comunale di Bosco concede alla ditta Elciter srl la costruzione dello stabilimento nell’area attigua al cimitero ed all’acquedotto, che si trova in linea d’aria a circa 200 metri dal centro del paese. Nell’estate del 2004 la stessa azienda viene coinvolta in un’indagine sul traffico illecito di rifiuti speciali, pericolosi e non, e gli impianti di smaltimento di Bosco Marengo e Frugarolo sono posti sotto sequestro. A dicembre del 2006, nonostante la Magistratura non si fosse ancora espressa in merito, la Elciter avanza la richiesta di poter riprendere l’attività, triplicando la propria attività nella gestione dei rifiuti pericolosi. Gli abitanti di Bosco Marengo sono contrari all’impianto per due ordini di motivi: per la vicinanza dell’impianto alla zona abitata e per la pericolosità derivante da un’attività che non tutela la salute del cittadino e la salvaguardia dell’ambiente. Al presidio erano presenti numerosi cittadini di Bosco Marengo che, unitamente ai movimenti ambientalisti ed al CSOA CROCEVIA, hanno manifestato il proprio dissenso alla ripresa dell’attività della Elciter, mentre il Sindaco di Bosco Marengo ed alcuni rappresentati di cittadini e movimenti erano negli uffici dell’Assessorato Provinciale all’Ambiente a discutere nel dettaglio la situazione.
Ascolta l’intervista a Patrizia.
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